Firmato il protocollo con Enimed: saranno riqualificati gli impianti di illuminazione

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Un risparmio strutturale di 300mila euro, questa la previsione da parte dell’Amministrazione Piccitto operata in occasione della firma del protocollo d’intenti tra Comune di Ragusa e le società EniMed S.p.a., Irminio S.r.l. ed Edison Idrocarburi Sicilia S.r.l., contitolari della concessione di coltivazione di idrocarburi denominata S. Anna. Il documento prevede l’intervento di riqualificazione energetica dei centri luminosi negli impianti di pubblica illuminazione comunali, opera per la quale è previsto un impegno finanziario di € 1.291.000 come contributo compensativo per il mancato uso del territorio occupato dagli impianti per l’attività estrattiva.

«Il Comune aveva inizialmente destinato queste somme per la riqualificazione di piazza Libertà – ha spiegato il sindaco Federico Piccitto in occasione della firma stamane a Palazzo dell’Aquila – ma appena insediati abbiamo deciso di rivedere questo orientamento e di utilizzare tali somme per incidere nei costi energetici che ogni anno pesano sul bilancio comunale per oltre 9 milioni di euro. Abbiamo fatto una scelta in base alle priorità: adesso è urgente iniziare a lavorare sull’efficientamento energetico degli impianti cittadini e oggi compiamo il primo importante passo in questa direzione. Per quanto riguarda il centro storico – conclude il primo cittadino – non abbandoniamo l’idea di una riqualificazione urbana, ma questo è un progetto di non immediata realizzazione che svilupperemo nel corso degli anni».

Presenti alla firma del protocollo anche l’assessore alle Risorse economiche e patrimoniali Stefano Martorana e l’assessore ai Lavori pubblici ed alle Infrastrutture Salvo Corallo, oltre ai rappresentanti delle tre società coinvolte nel protocollo d’intenti.

«Dopo i quattro anni necessari al recupero economico dell’investimento – ha affermato Martorana – potremo iniziare ad investire le somme risparmiate in altre opere in favore della città. Ringraziamo le società che hanno voluto rendersi disponibili da questo punto di vista».

«Una scelta responsabile – ha aggiunto Corallo – quella di dirottare investimenti da opere visibili e di risonanza verso l’opinione pubblica verso un efficientamento delle infrastrutture, sicuramente lavoro utile ma non di impatto mediatico. La cifra a disposizione, seppur consistente, non coprirà la sostituzione di tutti i corpi illuminanti comunali, l’idea è quella di avviare l’opera e di continuare in questa direzione a stralci, anno dopo anno».

«Uno dei primi esempi di collaborazione positiva tra il territorio e l’attività industriale – hanno sottolineato Renato Maroli della Enimed S.p.a e Antonio Pica dell’Irminio srl – noi come società siamo fortemente indirizzati a migliorare le nostre attività sul territorio e dialogare con le istituzioni presenti, al fine di realizzare quelle collaborazioni che dal punto di vista ambientale possono portare solo ad un miglioramento. In tal senso la nostra azione potrà proseguire negli anni».