Mondiali 2014: l’Italia torna a casa. Io gli Azzurri li ho visti e li giudico così

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Il giudizio complessivo (triste, solitario y final) sulla spedizione Azzurra per Brasile 2014. I voti e i giudizi del direttore di VrNews, Salvatore Cannata, a giocatori, allenatore e dirigenti.

Cesare Prandelli: s’è dimesso! Embè? Capisco che in Italia l’istituto delle dimissioni sia cosa rarissima ma che Prandelli togliesse il disturbo, era il minimo.
Sarà anche amico di Renzi ma come lui – e nonostante, diversamente dal premier, al calcio abbia giocato – non sa allenare. O quanto meno, selezionare. Ha sbagliato il possibile e l’impossibile. Sin dalle convocazioni, il buon Cesare-Claudio. Non ha avuto le idee chiare ed ha fatto scelte cervellotiche lasciando a casa gente come Pasqual o Destro e portandosi dietro figure improbabili come Paletta e Abate. Ha fatto pure peggio con le formazioni (compresa la prima ma l’Inghilterra è troppo scarsa e c’era andata bene). Ha toccato il fondo, non azzeccando una sola sostituzione in tre partite, con l’apice di Parolo al posto di Balotelli contro l’Uruguay a inizio secondo tempo – che c’ha fatto arretrare di 20 metri – e la “perla” di Cassano per Immobile nella stessa partita mentre l’unico contropiedista forte che abbiamo, Cerci, languiva in panca. VOTO 1. Di stima!

Gigi Buffon: meriterebbe 10 per quello che ha detto dopo l’eliminazione non cercando alibi arbitrali (quelli lasciamoli agli altri e lui, da buon capitano della Juve, sa che l’arbitro è solo la scusa del perdente…), per le parate contro l’Uruguay e per avere finalmente detto ai giornalisti “belanti” dell’italica pedata, che Balotelli è uno di cui fare volentieri a meno. Siccome però, si va anche di rendimento tecnico nel giudizio di una pagella calcistica, congediamolo diversamente: VOTO 7.

Mattia De Sciglio: un mio amico milanista, dice che sia il giocatore più sopravvalutato della storia rossonera. Era condizionato da un infortunio premondiale, ha giocato solo una partita ma credo che Marcello, il mio amico milanista, abbia ragione…VOTO 4.

Giorgio Chiellini: un altro sopravvalutato più dei suoi mezzi. Se è in forma, fa bene, a “3” gioca meglio, sembra sia un’ottima “spalla” per la fame di vittorie di Suarez! Scherzi a parte, ha giochicchiato contro l’Inghilterra, ne ha combinate più di Bertoldo contro la Costa Rica e s’è salvato con l’Uruguay. Mondiale deficitario che si ricorda solo per un morso subito. VOTO 4.

Matteo Darmian: una delle poche note liete; benissimo con l’Inghilterra con Candreva sulla destra con lui. E siccome aveva giocato bene la prima, Prandelli la partita dopo gli ha cambiato fascia spostandolo a sinistra e nella terza gli ha cambiato ruolo e modulo d’azione. Un altro allenatore non lo farebbero neppure salire nell’aereo di ritorno. A Darmian, VOTO 6.5.

Thiago Motta: È come sparare sulla croce rossa. Ha fallito quando è entrato e quando ha giocato titolare; se fra gli ex interisti del “triplete”, è l’unico che Mourinho non ha mai preso in considerazione per riaverlo, ci sarà 
un motivo. F A L L I M E N T A R E !!! VOTO 3.

Antonio Candreva: bene, decisamente bene contro gli inglesi quando era in fascia destra con Darmian, la partita dopo ha scoperto, sulla sua pelle, cosa siano le “genialate” di Prandelli, giocando malissimo con la Costa Rica. E la terza, se l’è vista da fuori. VOTO 6
.

Ignazio Abate: Nessuna battuta su omonimie con personaggi illustri modicani. Questo calciatore non si capisce bene cosa ci faccia al Milan, più in generale in serie A, figuriamoci in Nazionale! Invece per Prandelli è meglio di Criscito, Maggio o Pasqual. Contro Costa Rica, ha fatto rimpiangere Zaccardo di Germania 2006 (l’unico insufficiente di quella spedizione). Uno che l’azzurro dovrebbe vederlo solo nel cielo o nel mare e non certamente indossarlo. VOTO 3.5.

Claudio Marchisio: ha fatto gol contro l’Inghilterra ed è stato espulso (e neppure troppo ingiustamente…) contro l’Uruguay. Nel mezzo, poco o nulla. Un giocatore che fa la riserva a Pogba e Vidal nella Juve. Non è un caso. Bravino ma nulla più, con Pirlo accanto, farebbe bella figura chiunque. Ma è incompleto e comincia ad avere i suoi anni. Chi lo paragona a Tardelli, merita una querela seduta stante. VOTO 5
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Mario Balotelli: se scrivo che è stato una “pippa” corro il rischio di essere tacciato di razzismo? Scherzi a parte (e gol a parte contro l’Inghilterra),
ha fallito l’ennesima opportunità che gli era stata data. Disastroso contro la Costa Rica quando ha fallito sullo 0-0 due gol “fatti”, è stato impalpabile contro l’Uruguay. Prandelli lo ha sostituito, sbagliando il cambio ma facendo bene (una delle poche buone cose del tecnico italiano in questo Mondiale) a lasciarlo in panca. L’ultima sua perla, è essersene andato nel bus mentre Pirlo salutava i compagni dopo l’ultima di Mozart in Nazionale. Ed anche i giornalisti “proni” a “Super (???)Mario”, si stanno ricredendo. Grande l’attesa, nullo il risultato. VOTO 2.

(Qui alcuni fotomontaggi dedicati a Mario Balotelli, che girano su Facebook)

Antonio Cassano: ha “rotto” una vita che voleva andare ai Mondiali ed alla fine ha dimostrato che Lippi aveva fatto bene a lasciarlo a casa. E prima di lui anche il Trap nel 2002. A vederlo “sballottato” fra i difensori di Uruguay e Costa Rica, faceva pure tenerezza. Non c’ha riservato “cassanate”, almeno in pubblico, ma ha dimostrato che tra lui e i “campioni” veri, ce ne corre… tanto! Ps: la prossima volta, la 10 datela a qualcun altro. VOTO 4.5.

Alessio Cerci: Gli hanno fatto giocare la partita che non doveva giocare e non gli hanno fatto giocare quella che doveva giocare. Dentro contro la Costa Rica a sbattere contro una difesa ermetica e fuori contro l’Uruguay che doveva attaccare e dove un contropiedista tecnico come lui, sarebbe stato utilissimo. Giudicarlo negativamente è ingeneroso. E contro l’Uruguay, se fosse entrato al posto di Balotelli, avrebbe avuto accanto Immobile. VOTO 6
.

Salvatore Sirigu: Bravo contro l’Inghilterra ha poi lasciato il posto al capitano. Da lui si può ripartire per la ‘nuova’ Italia. Un signor portiere. Nulla da dire. Bi-campione
 con il PSG. Mi piace molto. VOTO 7.

Mattia Perin: Mai utilizzato; il futuro è con lui, forse. VOTO NG.

Alberto Aquilani: Vedi Perin, mai utilizzato e, forse, senza neppure futuro se non verso gli Europei in Francia 2016. VOTO NG.

Andrea Barzagli: sublime. Il migliore della spedizione assieme a Darmian e Pirlo. Non ha sbagliato quasi mai, ha retto anche oltre la fastidiosa tendinite che lo martirizza da mesi, è una roccia, dalle sue parti non è passato quasi nessuno. Un grande. Insostituibile a 3, a 4, a 5 o anche a 1, visto che, con le strategie tattiche del buon Prandelli, s’è pure trovato a fronteggiare gli avversari da solo! VOTO 7.

Daniele De Rossi: Adoro questo giocatore; lo vorrei nella mia Juve domani stesso. Perfetto contro l’Inghilterra, ha patito caldo e fastidi fisici contro la Costa Rica e c’è mancato tanto contro l’Uruguay. Splendido quando ha detto che nell’Italia ci sono giocatori (lui, Buffon, Pirlo, Barzagli) e figurine (Balotelli e non solo…). Non è un campione del Mondo a caso. Insufficiente non lo sarà mai. VOTO 6.5.

Ciro Immobile: Tutto qui? Più o meno un centinaio di minuti in campo, senza mai tirare in porta o quasi. Se lui è il capocannoniere in Italia, capiamo il livello del nostro campionato… A Dortmund ci staranno pensando. Forse il matrimonio pre-mondiale gli ha fatto male (ma d’altro canto, quale matrimonio fa bene?!): Lui era l’alternativa a Balotelli, il nuovo Schillaci se non Paolo Rossi. Calma ragazzi, calma. Pure Totò potrebbe incazzarsi per certi paragoni! VOTO 5
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Marco Parolo: Non so da dove cominciare. Poverino, ha fatto il suo; Prandelli lo metteva dentro e lui cercava di arrabattarsi in qualche modo. Così così con gli inglesi, perso nel mare magnum di una formazione squilibrata nel secondo tempo contro l’Uruguay. Meglio quando siamo rimasti in dieci. “Passa a Parolo’ “urlava Caressa in telecronaca. Ecco, di lui mi ricorderò solo questo a Brasile 2014. VOTO 5.

Leonardo Bonucci: allora chiariamo un concetto: per una difesa a 3, è un ottimo centrale, a 4 ce ne sono in Italia almeno altri 10 superiori a lui. Se Prandelli voleva fare la difesa a 4, che se l’è portato a fare? Se voleva la difesa in blocco della Juve, perché non l’ha fatto sin dalla prima partita, facendolo giocare titolare? Il problema per il buon Leo, è che Prandelli aveva poche idee ma confuse. Come al solito, abbiamo preso gol su piazzato e lui non era su Godin contro l’Uruguay ma l’unica partita che ha giocato, l’ha fatta benino. VOTO 5.5.

Gabriel Paletta: È argentino come Camoranesi campione del Mondo 2006. E qui finiscono le similitudini. M’ha fatto sinceramente tenerezza nel post gara contro l’Inghilterra: chi gliene dava e chi gliene prometteva. Che colpa ne ha lui, se Prandelli lo ha convocato, lasciando a casa Ranocchia? Le sue colpe, piuttosto, sono quello di una pettinatura censurabile con “riporti”d’altri tempi e di avere scelto come patria calcistica l’Italia e non l’Argentina. Con “secchiello”accanto, sarebbe stata altra cosa! VOTO 4.

Andrea Pirlo: che dire? Unico, mirabile, favoloso, eccezionale. Anche quando non è al meglio. Un grande che, da oggi, si dedicherà solo alla Juve. Lascia la Nazionale in modo amaro. Avrebbe meritato altro, Mozart. C’ha provato sino all’ultimo ma predicava nel deserto. Ha salutato la compagnia, con un discorso alla squadra, con l’assenza di Balotelli. Ma tanto, i due parlano due lingue diversi e quello là, non avrebbe mai capito le parole di un CAMPIONE DEL MONDO come Andrea Pirlo. VOTO 10 e GRAZIE DI TUTTO!

Lorenzo Insigne: Voglio rivederlo in un’altra Nazionale, con altri compiti che non siano quelli minimi che gli sono stati affidati da Prandelli ed in altre situazioni. Giudicarlo negativamente per la pessima figura che ha fatto con Costa Rica, non è corretto. Non è Messi e neppure il compagno nel Napoli Maertens. Ma ci si può contare. 
A me piace e questo vi basti ;-). VOTO 5.5.

Marco Verratti: ecco qui un altro che ci fa mitigare l’amarezza. Bravissimo, eccellente, di personalità, degno erede di Pirlo anche se ancora dovrà farne di strada per raggiungere il maestro. Un bravo giocatore, che ha giocato bene contro l’Inghilterra, salvo poi lasciare il posto a Thiago Motta contro Costa Rica… (Prandelli ma quante ne hai combinate in così poco tempo???!!???). Contro l’Uruguay, sin quando i crampi non l’hanno massacrato, ha giocato bene, retto botta, sciorinato calcio, mostrato personalità e irriso Suarez (il che fa un certo piacere…). Nonostante non fosse nel suo ruolo: È lui il futuro dell’Italia. VOTO 7.

Giancarlo Abete: s’è dimesso il presidente, ALLELUJA! Potrei scrivere poemi su di lui e sul suo modo di governare il calcio. Mi limito al VOTO: O (zero) e addio senza rimpianti. Non ci mancherà!!!