Altro caso di maltrattamenti alla moglie: misura cautelare per rumeno di Scoglitti

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I Carabinieri di Scoglitti hanno eseguito l'”Ordinanza di applicazione della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa” emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Ragusa, concordante con la richiesta effettuata dal Pubblico Ministero, sulla base delle risultanze investigative acquisite dai militari a carico di un 47enne rumeno, ritenuto responsabile, di reiterati atti di violenza, avvenuti all’interno delle mura domestiche, ai danni della coetanea consorte nonché connazionale, cuoca presso un ristorante di Scoglitti.

Qui il comunicato della Compagnia di Vittoria:

L’intervento dei Carabinieri della Stazione è avvenuto a seguito della segnalazione della donna, che al termine dell’ennesima lite, contattava i militari, presentando altresì un referto medico di 3 giorni, emesso dal P.T.E. di Scoglitti.
A seguito dell’applicazione della misura, all’uomo è stato prescritto l’allontanamento dal tetto coniugale nonché inibito l’avvicinamento ai luoghi frequentati dalla moglie. Al termine delle formalità di rito, l’indagato è stata posta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria Iblea, davanti la quale dovrà rispondere del reato di maltrattamenti in famiglia.
Sono oltre 10 i casi di violenza in famiglia trattati dalle Stazioni dipendenti dalla Compagnia di Vittoria nell’anno 2014.
Solo ieri i Carabinieri della Stazione di Vittoria avevano dato esecuzione dello stesso tipo di provvedimento emesso dall’Autorità Giudiziaria iblea nei confronti di un 45enne vittoriese, ritenuto responsabile, di reiterati atti di violenza e minacce, avvenuti all’interno delle mura domestiche dal 2010 ad oggi per futili motivi, ai danni della propria consorte 41enne, procedendo contestualmente al ritiro cautelativo delle armi regolarmente detenute dallo stesso, e nello specifico nr. 2 pistole calibro 38 nonché di 100 proiettili del medesimo calibro, al quale è stato inoltre ritirato il porto d’armi.