Il parcheggio, la lite, i carabinieri: scene di ordinario stress a Modica

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Il caldo certe volte fa brutti scherzi. Si potrebbe spiegare con questo vecchio modo di dire quello che è avvenuto a Modica nel pomeriggio di lunedi. Davanti ad una farmacia uno dei tanti litigi per un parcheggio tra un automobilista ed un motociclista.

L’uno sosteneva di aver visto per primo il posto libero e che comunque una moto non avrebbe potuto prendere un intero spazio per auto; l’altro rispondeva di essere arrivato per primo e di avere la facoltà di lasciare la moto dove gli pareva.
Alla fine il motociclista posteggia ed entra in farmacia, pensando che la cosa fosse finita lì. Mentre faceva la fila, però, uno dei clienti lo avverte che qualcosa stava succedendo fuori.

L’occupante dell’auto, un Suv, era sceso ed aveva preso a calci la costosa moto d’epoca buttandola a terra. Benzina sparsa ovunque, freccia rotta ed una vistosissima ammaccatura al serbatoio.
Si accende quindi una violenta discussione tra i due alla quale assistono numerosi clienti e passanti che si erano fermati. Vola anche un sonoro ceffone da parte dell’automobilista dopo che era stato apostrofato pesantemente dal motociclista. Quest’ultimo ha il buon senso di non reagire, raccoglie gli occhiali e chiama i carabinieri.

A questo punto l’autista del Suv entra in farmacia, fa i suoi acquisti ed esce.
Tornato fuori, si accorge di averla fatta grossa e prova a giungere a più miti consigli offrendosi di pagare il danno provocato dal calcio, lascia il suo numero al povero motociclista e va via.

Poco dopo arrivano i carabinieri che raccolgono la testimonianza della parte offesa, delle persone presenti sul luogo e le generalità dell’automobilista compresa la targa.
Spetterà adesso al motociclista decidere se procedere o meno per vie legali contro l’automobilista.