Sbarco a Pozzallo: per migranti anche lo “sconto famiglia”. Fermati 4 scafisti

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Quattro egiziani sono stati fermati dalla polizia di Ragusa perché ritenuti gli scafisti di un natante con a bordo 244 siriani soccorso da una motovedetta della Capitaneria di porto. I migranti, arrivati a Pozzallo domenica 7 settembre sulla motonave “Non Taurus”, sono stati trasferiti al C.P.A. di c.da Cifali a Ragusa.

Le indagini della squadra mobile di Ragusa – anche questa volta particolarmente complesse, considerata la stanchezza dei testimoni che, sbarcati dopo un lungo viaggio nel quale hanno cambiato più volte imbarcazione, volevano riposare, hanno permesso di appurare che un gruppo di migranti era partito dall’Egitto.
E ci sono stati anche “sconti famiglia” per i migranti che vogliono intraprendere il viaggio in mare alla volta dell’Europa.

Alla fine, dopo 30 ore ininterrotte di indagini, gli investigatori hanno fermato, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, quattro presunti scafisti egiziani. I fermati – Mohammed Fathi Abdi, di 24 anni, Mohammed Hassan Sadek, di 25, Amir Ibrahim Mohamed, di 24, e Ahmed Hamida, di 23 – sarebbero i componenti dell’equipaggio dell’imbarcazione con a bordo 244 migranti siriani, tra i quali molti minorenni e neonati, soccorsa domenica scorsa in acque internazionali da una motovedetta dalla Capitaneria di porto e poi fatti sbarcare a Pozzallo dal mercantile «Nos Taurus».

Secondo quanto dichiarato dai testimoni, gli organizzatori hanno incassato 2.800 dollari per ogni passeggero adulto, per un totale di 700.000 dollari, ma avrebbero praticato “sconti” per famiglie. Il costo del viaggio per le famiglie variava da caso a caso a seconda del numero di persone dalle quali era composta, dal numero e dall’età dei minorenni.
Gli investigatori hanno provato a far confessare i presunti scafisti, che però si sono chiusi nel silenzio.

Sino ad oggi, solo nel 2014, sono stati arrestati 120 scafisti e sono in corso numerose attività di collaborazione con le altre Squadre Mobili siciliane della Polizia di Stato (coordinate dal Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine) al fine di permettere scambi informativi utili per gestire indagini sul traffico di migranti dalle coste del nord Africa a quelle Italiane.