Birra Messina, la fabbrica chiude ma gli operai la riaprono. In cooperativa

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Una notizia che fa ben sperare. Che mette ottimismo, in questo periodo di crisi e di sacrifici.
E la notizia è che la storico birrificio Messina, conosciuto da tutti i siciliani (anche nel Sud Est), che ha chiuso i battenti nel 2011, ora è pronto a riaprire grazie al coraggio di suoi alcuni ex lavoratori.

Il birrificio, unico in Sicilia, aveva chiuso i battenti dopo alcuni passaggi di proprietà. La maggior parte dei 40 operai specializzati che vi lavoravano, dopo aver lottato per oltre un anno per salvare il loro posto di lavoro e aver trascorso invano mesi nel presidio sotto i cancelli della fabbrica, hanno gettato la spugna. Sedici di loro, però, hanno creduto ancora nelle possibilità dell’azienda e hanno deciso di fare da soli proseguendo la battaglia con altri mezzi. Con il loro Tfr hanno deciso di investire e costituirsi in cooperativa per fondare il “Birrificio Messina”.

Lo scrive anche il Corriere.it, che con un video-reportage racconta che l’eredità di quella fabbrica si avvia a nuova vita grazie alla lotta di un gruppo di ex operai che nell’idea di “tornare a produrre, senza padroni, la birra della nostra città” hanno investito tutti i loro risparmi, compresi tfr e mobilità.

A distanza di due anni, i sedici soci si preparano a festeggiare la loro prima bottiglia. L’unico vero aiuto ricevuto fino a oggi dalle istituzioni sono due capannoni industriali in disuso affidati dalla Regione al termine di una lunga trattativa. Molto più importante, soprattutto da un punto di vista simbolico, è stato il sostegno dei loro concittadini, che in pochi mesi hanno raccolto e donato oltre 60 mila euro. Alla grande festa prevista per la riapertura, nei primi mesi del 2015, saranno loro gli ospiti d’onore.
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Ecco la video-storia del Corriere.it