Ushijima e il Ko-Sen si fanno onore alle pendici dell’Etna

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Si è svolta domenica 26 ottobre l’11 edizione del torneo internazionale “Judo alle pendici dell’etna”. La giornata, dedicata interamente ai piccoli judokas si è distinta in due momenti.

I più piccoli hanno partecipato alla combinata gioco-sport durante il “World Judo Day”, che coincide con la ricorrenza della nascita di Jigoro Kano (fondatore del Judo); quest’anno il tema trattato è stato l’Onore, uno dei principi fondamentali di questa disciplina.

Nutrita la presenza iblea grazie ai dojo pozzallesi e ragusani.

L’Asd Judo Ushijima di Pozzallo ha partecipato con ventuno piccoli atleti accompagnati da tecnici e genitori soddisfatti ed entusiasti del clima di amicizia e aggregazione che si è creato sia durante il “World Judo Day” che durante il torneo per le classi pre-agoniste.

I judokas pozzallesi che si sono dilettati alla combinata gioco-sport sono stati :Luca Lombardo, Giuseppe Monte, GiovanniCampanella, Cesare Pitino,Cristian Cannizzo, Alessandro Bani, Lorenzo Giardina,Alberto e Gianmatteo Giuca,Daria Lombardo, Giacomo Petrolo, Ludovica Pluchino, Guglielmo Toscano, Emma Trianni.

Ricco il medagliere pozzallese: la società ha conquistato quattro ori con Samuel Guarrella, Giorgio Petrolo, Mattia Azzarelli e Jacopo Pluchino, l’argento con Marco Roccasalvo e il bronzo con Marco Carbonaro e Simone Agosta.

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Anche la KO-SEN di Ragusa, rappresentata dai suoi mini atleti e accompagnati dal M° Guido Migliorisi, ha voluto onorare questo importante evento.
A prendere parte alla manifestazione gli atleti Matteo Agosta, Fabiano Diquattro, Andrea Iurato e Simona Di Martino.
Due i primi posti conquistati da  Matteo Agosta  nella categoria kg.25 e  Andrea Iurato nella categoria kg.38; mentre Fabiano Diquattro  e Simona Dimartino  si sono dovuti accontentare rispettivamente di un terzo e un quinto posto.
Viva soddisfazione è stata espressa dal M° Guido Migliorisi e da tutto lo staff della Ko-sen per i risultati conseguiti dai propri atleti, considerata la giovane età e quindi la poca esperienza in fatto di un confronto puremente agonistico.