“La Madonna accolga Loris nella serenità del Cielo”. Monsignor Urso prega per il piccolo ucciso

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I riflettori puntati sulla città, le voci che si rincorrono, le malcelate accuse di “omertà”. Un mix esplosivo per una piccola comunità ormai stanca. Nell’omelia, domenica mattina, il vice parroco di Santa Croce, don Flavio Maganuco, se la prende con i cronisti, ma non spende una parola per il piccolo Loris. Spiegherà che è una scelta dettata dal fatto che i bambini sono stati troppo sotto pressione. Un invito alla preghiera per il piccolo ucciso una settimana fa, invece, viene dal vescovo, Paolo Urso, nel corso della preghiera per l’affidamento della città di Ragusa all’Immacolata. “Invito tutti voi a pregare per un bambino, che si chiama Loris, e che noi affidiamo alla Vergine, affidiamo alla Madre, perché la Madre tenerissima lo possa accogliere nella serenità e nella gioia del cielo. Perché lei guardi i nostri bambini, lei protegga i nostri bambini; perché i nostri bambini possano essere sereni, perché possano crescere in un contesto di serenità. Perché la Vergine, protegga la nostra città da tuto quello che può costituire un’offesa non solo nei confronti de bambini, ma anche nei confronti di tutta la realtà umana, in ogni forma di dignità umana. Perché la Madre non può mai essere felice se vede i propri figli, e in particolare i propri bambini, colpiti e colpiti malamente. Ecco perché questo ritrovarci stasera qui per affidare la nostra città diventa per noi anche un impegno a essere difensori della vita, difensori di tutto quello che il Signore ci ha affidato”. Le indagini proseguono. Dopo le notizie sulle riprese delle telecamere, trapelano indiscrezioni sulle telefonate della mamma del piccolo Loris nella mattinata del 29 novembre. Una decina le chiamate nella mattinata.