Sindaco assente da giorni, che succede al Comune di Scicli?

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La prolungata assenza del sindaco Franco Susino dal Municipio di Scicli comincia a preoccupare i consiglieri comunali che, attraverso le decisioni assunte in occasione dell’ultima conferenza dei capigruppo, hanno chiesto che il primo cittadino ne motivi ufficialmente le ragioni. Ci sarebbero, in realtà, semplicemente dei motivi di salute per cui Susino, suo malgrado, non può essere attualmente presente alla guida della sua Amministrazione. Ma questo, in un momento così delicato sia sotto il profilo politico che sotto il profilo amministrativo, non è privo di conseguenze.
Intanto, entro il 15 dicembre il Consiglio comunale è chiamato modificare e riapprovare il Piano di riequilibrio pluriennale dopo che il Comune ha avuto accesso all’ultimo finanziamento da 6,5 milioni di euro con il dl 66/2014: si tratta di un’anticipazione dalla Cassa Depositi e Prestiti, che segue la prima di circa 7,5 milioni, utile a pagare i debiti maturati dalla pubblica amministrazione fino al 31 dicembre 2013. Dopo l’approvazione, lo scorso mese di settembre, del nuovo Piano di riequilibrio da parte del Consiglio comunale, e poi del bilancio di previsione 2014, ora si rende necessario questo passaggio affinché il Ministero possa ricevere gli atti aggiornati per valutare la situazione finanziaria del Comune di Scicli. La proposta delle modiche è stata approvata dalla Giunta martedì scorso, ma in assenza del sindaco, per i motivi di cui si è detto, e dell’assessore al Bilancio, dato che dopo le dimissioni di Gianni Trovato non si è ancora trovata, nemmeno ipotizzata, una sostituzione. I Revisori, comunque, hanno già visto l’atto e pare abbiano mosso solo dei rilievi di natura tecnica, legati alla necessità di correggere – purtroppo al ribasso – anche le previsioni dei trasferimenti dallo Stato.
Intanto, quel che è certo, è che dall’estate ad ora la situazione politica è parecchio mutata, anche in Consiglio comunale, a seguito delle dimissioni e delle surroghe, con un Pd sempre più numeroso a fare da ago della bilancia tra la responsabilità e la costruzione, sin da subito, di un’alternativa all’attuale Amministrazione. Su tutto continua a pendere la spada di Damocle della commissione nominata dal Prefetto, che non ha ancora formalizzato le proprie decisioni sull’eventuale scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose: questo passaggio, più di tutti, peserà sul futuro politico della città.