Furti nelle zone rurali, la Polizia di Vittoria esegue un nuovo arresto

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Un altro uomo è stato arrestato dalla Polizia di Vittoria nel corso della notte appena trascorsa. L’allarme lanciato da alcuni residenti in contrada Berdia ha consentito agli Agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di giungere immediatamente nella frazione rurale poco distante dalla provinciale Vittoria-Scoglitti, e sorprendere quattro persone che armeggiavano alle finestre dell’abitazione estiva di un 50enne originario di Ragusa.

Tutti i dettagli dell’intervento nel comunicato diramato dal Commissariato di Pubblica sicurezza di Vittoria:

Quando le due pattuglie del Commissariato sono giunte sul posto, si sono accorte che la rete di recinzione dell’appezzamento di terreno era stata tagliata ed era stato realizzato un varco che consentiva il passaggio di persone e cose. Aiutandosi con le torce hanno illuminato la zona ed il caseggiato poco distante, notando quattro individui che si allontanavano velocemente. Uno è stato bloccato e identificato. Si tratta di un tunisino di 43 anni, irregolare sul territorio nazionale, sprovvisto di documenti che è stato accompagnato in Commissariato ed identificato a mezzo foto segnalamento della Polizia Scientifica.

Sul luogo dell’intervento sono stati rinvenuti arnesi atti allo scasso: due palanchini, una grossa cesoia, un booster forse portato appresso per avviare eventuali veicoli trovati oppure bottino di un altro furto già consumato in un altro luogo, oltre a un passamontagna.

La perquisizione presso la dimora utilizzata dal tunisino e dove asseriva tenesse i documenti di riconoscimento ha permesso di trovare sacchi di fertilizzanti, flaconi di fitofarmaci, una pompa idraulica da 10 hp e due motori trifase, una da 1 hp ed uno da 2 hp. Su tale materiale sono in corso accertamenti al fine di verificarne la provenienza, atteso che il tunisino non ha saputo giustificarne il possesso.
Il tunisino è stato arrestato per tentato furto in abitazione e nel corso della notte tradotto presso la Casa Circondariale di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Gli altri complici sono ricercati.