Modica torna all’Università. Il sindaco Abbate: “Recupereremo i debiti con il Consorzio”

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Con il nuovo corso del Consorzio Universitario ibleo, spinto dal nuovo commissario straordinario della ex Provincia regionale di Ragusa Dario Cartabellotta, anche il Comune di Modica potrebbe tornare a far parte dei soci.

Alla riunione che si è svolta lunedì 2 a Ragusa, alla presenza dei deputati iblei, dei sindaci, delle organizzazioni sindacali e del cda del Consorzio guidato dall’avvocato Cesare Borrometi, il sindaco Ignazio Abbate ha espresso formalmente l’intenzione di partecipare alla strategia di rilancio dell’organismo, per favorire il mantenimento e la crescita della presenza universitaria in provincia di Ragusa. “Ho dichiarato l’intenzione di fare parte del Consorzio”, conferma Abbate: “con un rinato spirito di collaborazione e con obiettivi ben precisi”.

Il primo di questi obiettivi riguarda il mantenimento della facoltà di Scienze sociali, il secondo sarebbe quello – sempre nelle intenzioni di Abbate – di provare ad attivare a Modica dei master universitari in Turismo.
Ma già per centrare il primo punto il Comune di Modica dovrebbe prima ripianare il debito di quasi mezzo milione di euro che non ha ancora saldato al Consorzio: “Sul questo fronte”, ha assicurato Abbate: “ho detto che ripianeremo il pregresso con una transazione attraverso un piano di recupero del credito che il Consorzio vanta nei nostri confronti”.

Già nei mesi scorsi si era temuto che proprio questo debito avrebbe finito per compromettere le sorti dell’unico corso di Laurea rimasto in città, quello in Servizi sociali appunto, distaccato dall’Università di Messina, dopo la chiusura di Scienze del Governo e dell’Amministrazione e degli altri corsi distaccati dall’Università di Catania che hanno costretto il Comune a onorare un debito di oltre quattro milioni, fortunatamente ormai estinto grazie all’anticipazione di liquidità concessa dalla Cassa Depositi e Prestiti.

Lo stesso si potrebbe fare col Consorzio, ora che anche il nuovo cda e il presidente Borrometi spingono per chiarire la questione una volta per tutte. “Il Comune di Modica deve fare la propria parte” aveva avuto modo di chiarire Borrometi, proprio a Ragusah24.it, già all’indomani del suo insediamento: “e assumersi le proprie responsabilità. La già precaria situazione del Consorzio non consentirebbe, infatti, di accumulare altri debiti. Sarà importante la verifica” aveva aggiunto a proposito di Scienze sociali: “della convenzione tra Ateneo, Comune e Consorzio al fine di decidere il da farsi”.

La posizione di Modica dovrà comunque essere valutata nel contesto generale, in cui al momento il Comune di Ragusa è rimasto l’unico socio del Consorzio, salvo che anche la (ormai ex) provincia regionale di Ragusa non ritorni a farne parte: nel corso dell’incontro ragusano il commissario Cartabellotta si è mostrato in tal senso parecchio più disponibile di chi lo ha preceduto, il commissario Carmela Floreno che aveva invece formalizzato la scelta del recesso.

Cartabellotta, sui cui premono naturalmente istituzioni e sindacati, ha detto di poter riconsiderare la cosa a patto che si avvii un nuovo programma formativo e si trovino nuovi soci.