Lo stato di salute degli ospedali iblei? Non è buono. Ecco le pagelle e i punteggi

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Con la riforma della legge ospedaliera – promossa dall’assessore Lucia Borsellino, ed ufficialmente entrata in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia dello scorso 23 gennaio – verrà completamente rivista la geografia delle strutture sanitarie dell’isola.

Le novità riguarderanno anche la provincia di Ragusa: saranno accorpati – raccordandosi in ospedali riuniti – i nosocomi di Modica e Scicli, di Vittoria e Comiso. La riforma – secondo la volontà dell’esecutivo guidato da Rosario Crocetta – andrà ad abbassare i costi di gestione ma garantirà livelli assistenziali omogenei.

Ma a oggi – alla vigilia di questo importante cambiamento – qual è lo stato di salute delle strutture che devono tutelare la salute dei cittadini iblei?

Da pochi giorni è attivo il sito Thatmorning che – combinando una serie di dati – riesce ad attribuire delle precise valutazioni ad ogni singolo reparto di ciascun nosocomio nazionale. Le valutazioni sono basate sull’elaborazione degli ultimi numeri ufficiali messi a disposizione dal Ministero della Salute, esse fanno riferimento a dimensione del reparto, dimensione della struttura, livello di specializzazione, sinergia tra i reparti, risultati economici e giudizio sulla qualità delle cure a partire dal Programma Nazionale Valutazione Esiti gestito da Agenas per conto del Ministero.

Le valutazioni – in diverse occasioni – sono molto basse, ma a pesare sono la dimensione dei reparti e il basso livello di specializzazione degli stessi (una struttura medio-grande che è frammentata in un numero eccessivo di reparti). C’è da dire – in aggiunta – che la media nazionale dei nosocomi non raggiunge la sufficienza, per cui anche gli ospedali iblei non si discostano di troppo dai parametri italiani.

I due ospedali di Ragusa sono valutati con il punteggio di 5.6 su 10. Spiccano cardiologia (7.4), cure palliative (7.0), pronto soccorso (7.0), ostetricia e ginecologia (7.0). Valori più bassi per riabilitazione (3.4), psichiatria (4.1), nefrologia (3.7), chirurgia toracica (3.4).

Media di 3.8 per il Maggiore di Modica. Insufficienze marcate per riabilitazione (2.4), otorinolaringoiatria (2.4), ortopedia e traumatologia (3.8), medicina generale (2.7), geriatria (3.1). Va meglio in nefrologia (5.3), ostetricia e ginecologia (4.7), pronto soccorso (5.5).

Il Guzzardi di Vittoria ottiene un 4.6 in pagella. Vanno bene cardiologia (5.0), ostetricia e ginecologia (5.6), pediatria (5.8), pronto soccorso (5.4). Voti inferiori per oculistica (3.3), unità coronarica (3.2).

Comiso e Scicli prendono una media di 1.3, ma ad influire eccessivamente – in entrambi i casi – è la dimensione ridotta della struttura, così come quella dei singoli reparti (col relativo basso numero dei posti letto disponibili).