A Ragusa ha aperto il primo centro per la diagnosi e il trattamento dell’autismo

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Ha aperto ufficialmente i battenti, questa mattina, il nuovo Centro per il disagio e il trattamento del disturbo dello spettro autistico dell’Asp di Ragusa, inaugurato sabato presso la sede del “Gian Battista Odierna” alla presenza di tantissime famiglie ed operatori della sanità, associazioni di volontariato ed istituzioni pubbliche. Presenti anche il presidente della Sesta Commissione Sanità all’Ars, On. Giuseppe Digiacomo e la Sen. Venerina Padua, componente della Commissione Sanità al Senato.

Il direttore generale, dr. Maurizio Aricò, dopo avere ringraziato i numerosi presenti, ha sottolineato l’importanza di una struttura come quella che oggi è diventata operativa per i bambini affetti da questo disturbo.

Ecco i particolari.

Ancora una volta Ragusa si distingue come realtà di eccellenza in un periodo drammatico per la sanità siciliana, a causa delle vicende delle ultime settimane, e l’apertura del primo ed unico, ad oggi, Centro per i trattamenti del disturbo dello spettro autistico assume un significato di particolare rilievo.
A richiamare le ragioni e il ruolo della struttura è stato il dr. Pino Morando, responsabile del Centro, sottolineando, nel suo intervento, il valore aggiunto rappresentato dalle associazioni di volontariato: Anffas, Piccolo Principe, Raggio di Sole, Guardami negli occhi e le Stele di Rosetta.
Prima del taglio del nastro S.E. Mons. Paolo Urso, Vescovo della diocesi di Ragusa, ha raccolto gli intervenuti in preghiera per la benedizione della struttura, soffermandosi su un passaggio molto profondo preso in prestito dal bellissimo libro di Giuseppe Pontiggia “Nati due volte”: “Questi bambini nascono due volte. Devono imparare a muoversi in un mondo che la prima nascita ha reso più difficile. La seconda nascita da quello che sapremo dare. Sono nati due volte e il percorso sarà più tormentato. Ma alla fine anche per noi tutti sarà una rinascita”.
La sede del Centro per la diagnosi ed il trattamento intensivo precoce dei minori 0-6 e del Centro diurno per adolescenti, quest’ultimo partirà in autunno, funzionerà con le risorse professionali in dotazione alla U.O.C. di Neuropsichiatria infantile dell’Asp e con operatori messi a disposizione dalle cinque Associazioni. Infatti è stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra queste ultime e l’Azienda Sanitaria.
Destinatari della Struttura dieci bambini affetti da disturbo dello spettro autistico di età compresa tra 0 e 6 anni, come previsto dalle Linee Guida Regionali per i Servizi dedicati. Il percorso abilitativo prevede 10 ore settimanali di intervento diretto su ogni bambino (2 ore al giorno, per cinque giorni a settimana). Ciascun trattamento avrà una durata variabile – trimestrale o semestrale – stabilita in relazione alle esigenze di abilitazione di ciascun bambino.