Cari Presidenti, vi spieghiamo: “Perché Scicli non è una città mafiosa”

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Prevenzione della corruzione e della trasparenza, riequilibrio finanziario, lotta all’abusivismo, sistemazione della questione rifiuti: sono questi solo alcuni dei principali punti che potrebbero giocare a favore del Comune di Scicli, agli occhi del Ministero dell’Interno, affinché se ne eviti lo scioglimento.

Così la pensano almeno gli esponenti del comitato promotore della petizione “Gli sciclitani non siamo mafiosi”, che hanno trasmesso alla Presidenza della Repubblica e al Governo anche un dettagliato allegato tecnico con l’obiettivo di dimostrare che nel corso dell’anno 2014 la Giunta Susino aveva assunto provvedimenti di segno opposto: secondo il comitato ci sarebbero precedenti importanti – uno per tutti, di appena pochi giorni fa, quello del Comune di Torre Annunziata, che appunto non è stato sciolto – dove queste stesse ragioni hanno convinto il Ministero.

Per quanto riguarda la trasparenza, nell’allegato tecnico sono citati tutti gli atti ufficiali assunti dalla Giunta e viene precisato che “la del 24 febbraio 2015 del commissario straordinario certifica il lavoro svolto per quanto riguarda il Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione e i risultati dell’attività di vigilanza e monitoraggio sulla applicazione del codice di comportamento”.

“Dal febbraio 2014 in poi” si precisa poi, riguardo alla questione finanziaria, sono stati esitati: “il bilancio preventivo e quello consuntivo 2013, il bilancio preventivo 2014, il nuovo Piano di Riequilibrio” E ancora si spiega: “Fra i primi comuni siciliani, ad agosto 2014 l’Ente ha spedito alla Regione Sicilia il Piano di intervento per incrementare con decisione la quota di differenziata.
A partire dal giugno 2014 sono iniziate le demolizioni di abitazioni abusive, sino ad oggi in numero di 15. Si intende infine sottolineare che in breve tempo le Caserme della Finanza, i posti di Polizia, le stazioni periferiche dell’Arma dei Carabinieri a Scicli sono state chiuse, nella piena consapevolezza dell’integrità del territorio di Scicli”.

Intanto le cose in città si muovono anche dal punto di vista strettamente politico e cominciano i “riposizionamenti” in vista della eventuale campagna elettorale. Da un lato saranno a giorni formalizzate le dimissioni del capogruppo del Pd Claudio Caruso, “per dare un segnale chiaro di trasparenza e legalità politica e istituzionale”; Caruso ha annunciato, insieme ad altri, la nascita di un movimento “di sinistra” organico al partito che persino il segretario Armando Cannata ha salutato con favore: “Non può che rincuorare” ha detto: “il fatto che in questa ondata di confusione e sbandamento politico, alimentati spesso da interventi speciosi o smemorati provenienti da dentro e fuori il partito, arrivi una richiesta di sinistra della sinistra delle grandi idealità”.

Nel frattempo, invece, nell’ultima seduta del Consiglio è stata formalizzata la richiesta di adesione al Pd del consigliere Mauro Ingallinesi“.

[ Fonte: La Sicilia ]