Si vota o no? A Scicli intanto i 5 Stelle chiedono le dimissioni della senatrice Padua

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Nella “mezza” campagna elettorale sciclitana, iniziata a bassa voce tra le mille voci che danno per certo lo scioglimento per mafia, il Pd che organizza le primarie per la scelta del candidato sindaco diventa ovviamente il bersaglio sensibile per tutte le forze potenzialmente interessate a scendere in campo.

Il Movimento 5 Stelle, ad esempio, che sabato 18 ha organizzato un evento a porte aperte “per discutere, proporsi e far conoscere il programma”. E per chiedere, prima di tutto, le dimissioni della senatrice Venerina Padua, in quanto – a loro dire – espressione politica di un Governo che sta tenendo il futuro di Scicli appeso a un filo.

“Il M5S di Scicli” hanno scritto i rappresentanti locali del movimento: “prende atto dell’assurdo comportamento istituzionale del Governo Pd, che a distanza di poco più di un mese dalla scadenza elettorale, tiene ancora la città nel limbo, in attesa del presunto, ma mai dichiarato scioglimento per mafia. Di fronte a questo atteggiamento non ci sono primarie che tengano. Non è possibile che i cittadini non possano organizzare liberamente e nei giusti tempi le liste per concorrere alle elezioni cittadine. Questo è un oltraggio alla libertà e alla democrazia, il peggiore possibile. Questa incertezza aiuta solo i mafiosi, gli arrivisti e i corrotti. Solo chi ha piaceri da incassare ha già pronte le liste. Di questa situazione”, continuano i pentastellati: “dobbiamo ringraziare il Pd, in tutte le sue espressioni, dal Governo nazionale fino ai rappresentanti istituzionali locali, che nel migliore dei casi dimostrano di non avere alcuna capacità di dialogo con i propri rappresentanti nazionali. Una situazione oltremodo vergognosa, che dimostra come questi signori abbiano interesse a che meno persone possibile, vadano a votare. Come è possibile conoscere e parlare con i candidati, se non c’è un clima elettorale e i cittadini non hanno nemmeno la certezza assoluta che si andrà a votare?“.

Da queste considerazioni, l’attacco alla senatrice Padua: “Le chiediamo di valutare bene il suo ruolo come rappresentante del territorio e di prendere questo evento per quello che è: una sua sconfitta personale nei confronti del partito a cui ha giurato fedeltà e in nome del quale ha già tradito gli interessi degli sciclitani e dei siciliani tutti. La Padua dimostra di essere solo un numeretto al Senato e Scicli non ha bisogno di soldatini obbedienti, ma di parlamentari che battano i pugni sul tavolo e rivendichino gli interessi del territorio. Per quanto ci riguarda, dopo questo ulteriore fallimento la Padua può anche dimettersi: non la daremo vinta a chi pensa di prendersi Scicli con l’inganno”.

[ Fonte: La Sicilia ]