Ad Acate 25 genitori che non mandavano i figli a scuola sono stati denunciati

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diplomi facili

Troppe assenze. Un fenomeno notato dapprima dalla scuola e che poi ha messo in allarme i Carabinieri della Stazione di Acate, già da tempo impegnate ad arginare anche il drammatico problema della dispersione scolastica.

L’attività svolta dai militari, in collaborazione con dirigenti scolastici e professori, ha portato ad indagare ben 25 genitori di 16 alunni di età compresa tra i 7 e i 16 anni che, dall’inizio dell’anno scolastico, solo sporadicamente si sarebbero visti seduti tra i banchi, per poi gradualmente assentarsi costantemente.

Quando le assenze sono diventate davvero troppe, sono entrati in azione i militari dell’Arma i quali, al termine di una prima fase dell’attività investigativa, hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria iblea, per inosservanza dell’obbligo di garantire l’istruzione ai figli minori, le famiglie di origine acatese, vittoriese, gelese, marocchina, rumene.

Un obbligo in molti casi disatteso, soprattutto per la superficialità con cui viene ancora considerata la formazione scolastica. L’attività di contrasto al fenomeno della dispersione scolastica non è conclusa. Le indagini, infatti, vanno avanti e, per i prossimi giorni non si escludono ulteriori sviluppi.

Si sta, in particolare, cercando di fare luce anche sulle motivazioni che hanno indotto questi giovanissimi studenti a non frequentare più la scuola: una particolare attenzione che l’Arma, impegnata su tutto il territorio, dedica con una costante opera di controllo al fine di prevenire l’insorgenza di devianze minorili.