A Modica, il piano regolatore allo studio è già obsoleto

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Sono passati più di due anni dal giorno in cui il commissario ad acta nominato dalla Regione per sostituirsi al Consiglio comunale, dove la maggior parte dei membri erano incompatibili, ha adottato la variante generale al Piano regolatore, quasi trent’anni dopo l’approvazione dell’ultimo strumento urbanistico di cui la città era dotata. Da allora, tra osservazioni presentate dai cittadini e altre lungaggini, l’Assessorato regionale al Territorio e Ambiente non ha ancora approvato definitivamente questa variante, sebbene nel frattempo siano già entrate in vigore le norme di salvaguardia riguardo alla destinazione d’uso delle diverse zone.
Resta il fatto che, anche quando verrà definitivamente approvato, questo piano sarà già obsoleto rispetto alla crescita della città sul territorio.

Per questo l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ignazio Abbate ha deciso di avviare sin da subito l’iter per il nuovo Piano regolatore generale e la Giunta ha già approvato, su proposta dell’assessore all’urbanistica, Giorgio Belluardo, la delibera con la quale viene formalizzato un atto di indirizzo per la costituzione di un ufficio di piano. La Giunta ha dato mandato al responsabile del settore urbanistica, l’architetto Salvatore Monaco, di predisporre tutti gli atti necessari e propedeutici per avviare il percorso che porti alla redazione di una nuova variante al Piano regolatore generale e nello stesso tempo di individuare un gruppo di lavoro utile a concretizzare l’obiettivo che si è posta l’amministrazione.

“Indipendentemente degli esiti legati alla variante adottata dal commissario ad acta –  commenta l’assessore Giorgio Belluardo – e attualmente all’esame della VAS (valutazione ambientale strategica), è fermo intendimento dell’amministrazione comunale, come già peraltro annunciato in consiglio comunale, di dotarsi di un nuovo documento urbanistico in quanto quello alla studio è già superato e non risponde sicuramente né alla realtà urbanistica esistente, né ad una precisa ed oculata strategia di sviluppo del territorio così come la intendiamo noi”.
Nel frattempo, com’è noto, l’Amministrazione sta seguendo anche un percorso separato per il piano regolatore del centro storico, con la collaborazione dell’Università di Palermo, in modo da dotarsi di diversi strumenti urbanistici, più flessibili e adeguati alle esigenze della città. 

[Fonte La Sicilia]