Università a rischio a Ragusa, le domande di Forza Italia al sindaco Piccitto

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Forza Italia, lasciano i tre consiglieri
I tre consiglieri comunali di Ragusa lasciano il partito di azzurro

“Non siamo certamente contenti di esser stati facili profeti, ma ancora una volta il sindaco Piccitto e la sua giunta hanno peccato di presunzione e superficialità immaginando che l’università fosse al sicuro e in buone mani”.

E’ il commento dei consiglieri di Forza Italia di Ragusa, Maurizio Tumino, Giuseppe Lo Destro e Giorgio Mirabella secondo cui, invece, il mantenimento dell’università a Ragusa è seriamente a rischio . Il recente provvedimento assunto dal governo regionale penalizza nei fatti il consorzio universitario ragusano, a seguito dell’introduzione dei nuovi enti di territorialità vasta, che subentrano al posto delle ex province.

Ecco come continua la nota:

Giusta la disanima compiuta in queste ore dal senatore Gianni Battaglia che, rispetto il ruolo avuto nel recente passato di presidente facente funzioni del consiglio di amministrazione del consorzio universitario, ben conosce l’assetto della realtà ragusana. Avevamo anche noi, già a suo tempo, sollecitato il primo cittadino a correre ai ripari, considerata la decisione assunta lo scorso anno dall’allora commissario straordinario dell’ente di viale del fante di uscir fuori dal consiglio di amministrazione e lasciando gli oneri in capo al Comune capoluogo. Ma ancora una volta l’approssimazione è stata sovrana e adesso vorremmo risposte ben chiare su quale sarà il futuro dell’università iblea, in termini di docenti, corsi e soprattutto garanzie per il futuro degli studenti e dei trenta dipedenti. Rimaniamo basiti rispetto al fatto che, in vista dell’imminente discussione degli strumenti finanziari, nessuno degli aventi voce in capitolo abbia minimamente contemplato questo rischio e non abbia valutato quali le possibili strategie da attuare e se il Comune sia nelle condizioni di sobbarcarsi tutto l’onere economico previsto per garantire la prosecuzione dell’esperienza universitaria a Ragusa.

Chiediamo dunque con urgenza, se il Sindaco Piccitto ha già avuto modo di interloquire con il presidente Crocetta sulle garanzie da poter avere per il mantenimento dell’Università e se fosse confermato, da parte della Regione, quello straordinario contributo economico di cui avrebbe parlato mesi fa un parlamentare della nostra provincia?

Chiediamo se è stata già attivata una interlocuzione con i parlamentari iblei per meglio comprendere quali le garanzie che possono essere ottenute?

Chiediamo, ancora, se nella predisposizione degli strumenti finanziari che ci accingiamo a discutere a fine agosto, già sia stato considerato un probabile paracadute finanziario per far fronte al problema e se eventualmente, come già fatto per altre circostanze, si potrà attingere a una parte della considerevole somma ricavata dalle royalties petrolifere?

Ed, infine, chiediamo al Sindaco Piccitto perché continua ad amministrare senza tener conto delle segnalazioni che giungono dalla opposta parte di governo, abbiamo già dimostrato in più occasioni che l’esperienza maturata ci consente di andare ben oltre lo steccato e dare indicazioni per il bene della città, dei servizi fondamentali e, come in questo caso, per il sostentamento dell’università che per Ragusa, ricordo al sindaco Piccitto, è stata una grande conquista grazie a chi ha lavorato tenacemente per ottenerla, ma forse a lui mancano alcuni passaggi.