Differenziata da fermare? Fa già ‘risparmiare’ 20 tonnellate al giorno!

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Un’emergenza che poteva essere evitata. Se la Regione fosse intervenuta nei tempi previsti. Il sindaco uscente, Federico Piccitto, usa toni pacati, ma si toglie più di un sassolino dalla scarpa annunciando che la discarica di Cava dei Modicani è pienamente operativa, con turni doppie e se occorre anche tripli.

«A marzo – ha spiegato ieri mattina Piccitto in conferenza stampa – avevamo avuto una riunione per ottenere l’Aia, l’autorizzazione integrata ambientale, per Cava dei Modicani. In questo modo, essendo il sito in possesso dei macchinari per il trattamento meccanico-biologico, si sarebbe potuta ottenere in via ordinaria la prosecuzione del trattamento, per poi inviare, come si fa adesso, i rifiuti trattati a Motta Sant’Anastasia e a Lentini. Dal 22 marzo al 31 maggio non è arrivato nulla».

Il 31 scadeva l’ordinanza del presidente della Regione e, quindi, i cancelli della discarica si sono chiusi. Nonostante i solleciti a intervenire, sono arrivate solo rassicurazioni, ma nessuna ordinanza. «Il 2 giugno, preso atto che nessun provvedimento è stato preso – ha spiegato il primo cittadino – ho firmato l’ordinanza contingibile e urgente, sostituendomi nei fatti a chi aveva la responsabilità di fare un provvedimento, cioè la Regione, per evitare i rischi di problemi igienico sanitari».

L’ordinanza del sindaco efficace tre giorni e ancora silenzio da parte della Regione. Fino al vertice durato oltre dieci ore, al termine del quale sono state decise le prescrizioni per Cava dei Modicani: entro il 19 giugno lo spostamento dell’impianto di Tmb ed entro metà luglio l’avvio delle celle di biostabilizzazione. Giovedì mattina la firma del presidente Nello Musumeci che consente alla discarica di rimanere in funzione fino al 30 novembre. Piccitto ha poi puntato su chi, in piena campagna elettorale, ha usato la questione rifiuti per attaccare l’amministrazione grillina: «Sorvolo sulla pochezza politica di soggetti che per raccattare qualche decina di voti hanno cavalcato la situazione: senza un minimo di onestà intellettuale hanno voluto far passare l’accaduto come il risultato dell’incapacità grillina».

In effetti in mezza Sicilia, i sindaci di tutti i colori politici hanno «bacchettato» la Regione sul caos rifiuti. Il sindaco ha poi focalizzato l’attenzione sulla questione differenziata, col nuovo sistema porta a porta partito da Marina. «È stata anche confutata totalmente la tesi del disastro sulla differenziata – ha detto -. I numeri sono confortanti. Era ovvio che ci sarebbero stati disagi, ce ne sono stati di ben più pesanti in altre città: è un cambio culturale fondamentale, quindi è chiaro che ci sono dei disagi. Si è detto che si sarebbero dovuti mettere i bidoni dei rifiuti negli androni della case, cosa assolutamente falsa – ha detto Piccitto -. I numeri, invece, ci fanno ben sperare. Siamo già riusciti a diminuire di 20 tonnellate al giorno, grazie alla differenziata, i rifiuti conferiti in discarica».

E una considerazione politica: «Sapevamo che sarebbero stati un’occasione di critica, in campagna elettorale, i disagi che si sarebbero verificati con l’avvio del nuovo servizio. Ma l’importante era completare questo percorso, tra l’altro con tappe ben precise secondo contratto».

Piccitto ha anche ricordato che il nuovo servizio ha fatto regolarizzare circa cinquemila posizioni, che nei fatti non pagavano la Tari. Questo vuol dire che aumentando chi paga, si pagherà tutti un po’ meno. Infine tolleranza zero con gli incivili, chi getta i rifiuti ovunque. Già una cinquantina le persone multate da agenti di polizia municipale in borghese . Attive anche alcune telecamere nascoste in aree dove si formano mini discariche.