Ferragosto. Le invasioni barbariche: spiagge ridotte a pattumiere a cielo aperto

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Il Ferragosto dei barbari

Le immagini raccontano più di mille parole. La notte della vigilia di Ferragosto ha lasciato il segno, con il suo carico d’inciviltà, nel litorale ibleo.

Gli accampamenti sono iniziati nel pomeriggio del 14 agosto, soprattutto nella zona di Sampieri, ma anche in diverse altre spiagge della fascia costiera. Una tendopoli a perdita d’occhio. Smontate le tende, al termine della lunga notte per salutare l’alba, i resti sono da vero e proprio post conflitto bellico… ai danni di un paesaggio che in tanti ci invidiano.

Le immagini, in questo caso, danno la più adeguata risposta a chi tenta di spostare il dibattitto parlando di retorica o di moralismo. No, la spiaggia ridotta a discarica è un dato, inequivocabile. Bottiglie, carte, cicche, ‘ricordi’ organico del post sballo. L’elenco sarebbe lunghissimo.

La notte della vigilia di Ferragosto è trascorsa con la file interminabile dalle parti di Sampieri: auto lasciate in sosta ovunque, spola di ambulanze e carri attrezzi.

A Marina di Ragusa una scazzottata tra ragazzi nella spiaggia tra l’altro a poche centinaia di metri dal delegazione municipale, dove ha sede la sezione distaccata dai Vigili urbani. I controlli hanno cercato di scoraggiare attendamenti e quant’altro, ma è stata dura. Non sono mancato i controlli per il rispetto delle ordinanza sulle emissioni sonore. C’è chi non ha le ha rispettate, e sono stati elevati i relativi verbali.

Ambulanze in azione un po’ in tutta la fascia costiera, guardie mediche affollate soprattutto per giovani ubriachi.

Alle prime ore dell’alba è toccato alle ditte che gestiscono la raccolta dei rifiuti nelle varie città della provincia, lavorare – in alcuni casi a ritmi serrati – per far trovare le spiagge pulite ai villeggianti.

In questo panorama di sconsolante inciviltà, non sono mancati i gesti positivi di alcuni ragazzi che, contrariamente allo slogan imperante, sono riusciti a divertirsi certi che un domani c’è, e passata la sbronza divertimento e invasioni barbariche restano due concetti totalmente opposti.

Il Comune di Ragusa – nel pomeriggio di Ferragosto – ha diramato una nota con gli interventi svolti.

 Nove unità, tra volontari e personale dell’Ufficio comunale di Protezione Civile hanno presidiato dalle ore 24 fino alle 4.30 della giornata festiva della vigilia di Ferragosto, il tratto di spiaggia compreso tra il Porto turistico e lo Stabilimento balneare La Ola, gremito da diverse centinaia di ragazzi che hanno trascorso in spiaggia la festa più attesa dell’estate. Il servizio di Protezione civile comunale, predisposto dal dirigente del Settore architetto Marcello Di Martino su precise disposizioni del Sindaco Federico Piccitto, è servito a garantire il controllo degli arenili, di effettuare 10 piccoli interventi di primo soccorso comprese due medicazioni per contusioni. I volontari comunali della Protezione Civile tra cui figura un sanitario, hanno altresì richiesto 5 interventi del 118 e provveduto con i mezzi di servizio ad accompagnare due persone presso la Guardia medica locale. Inoltre per sedare una rissa tra giovani è stato richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.