Modica, a che serve farsi un vestito nuovo, se sotto si rimane sporchi?

4
modica-centro-storico-degrado

Nei giorni scorsi il Movimento Azzurro di Modica ha intrapreso l’apprezzabile iniziativa di rendere nuovamente fruibile e godibile una delle terrazze più belle della città, quella che si affaccia dal quartiere Cartellone, proprio accanto dell’Ente Liceo Convitto.

Ma ai piedi di questa terrazza, lungo le scale che conducono rapidamente verso Modica Bassa, resta uno scenario imbarazzante di incuria e sporcizia, tanto per i cittadini, quanto per i turisti che volessero effettivamente scoprire la città attraverso i suoi vicoli che tanto suggestivi potrebbero essere quanto squallidi e maleodoranti sono invece, nei fatti.

La bonifica della terrazza è avvenuta la scorsa settimana, liberandola dal parcheggio stabile di tre autovettura attraverso la semplice collocazione di due panchine. “Un’operazione a vantaggio del decoro della nostra città, a costo zero. Così il turista, che lì è solito sostare, ma anche il cittadino modicano, può comodamente e senza ingombri, sedersi sulla terrazze e da lì beatamente guardare la città”, avevano dichiarato i promotori dell’iniziativa.

Peccato – hanno fatto però notare prontamente i residenti e coloro che proprio nel quartiere di Cartellone stanno tentando e desidererebbero continuare a investire nel settore turistico – che scendendo da quella meravigliosa scalinata, ci si imbatte in uno scenario disgustoso, con relitti di auto riadattati a dimora per decine di gatti, che vengono attirati da solitarie signore che riversano in strada altrettante decine di piatti con intrugli vari di avanzi e scatolette di cibo per gatti”.

Uno spettacolo decisamente poco qualificante, come documenta l’ampia galleria fotografica che ci è stata trasmessa con questa segnalazione: “Un odore nauseabondo ti assale ai piedi della scala, senza contare il rischio di scivolare tra gli escrementi misti al muschio, con conseguenze che preferisco non ricordare. Speriamo che il movimento azzurro si spinga oltre e non si fermi ad un punto nel quale si arriva comodamente in macchina, ma prosegua anche nei percorsi pedonali del quartiere, solo parzialmente interessato dalla pulizia delle strade”.