Veronica a Davide: “Quella mattina non portai Loris a scuola”. Ma la Procura smentisce

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“Quella mattina il bambino io non l’ho accompagnato a scuola”. La ricostruzione del colloquio tra Veronica Panarello, in carcere con la pesante accusa di avere ucciso il figlio Loris Stival di otto anni, e il marito Davide, è stata fatta dal quotidiano La Sicilia.

Secondo il quotidiano catanese, la donna avrebbe incontrato il marito venerdì al carcere di Agrigento, dove si trova detenuta dal mese di dicembre dello scorso anno.

Veronica avrebbe anche confermato la propria innocenza, ribadendo di non avere ucciso il bambino. 

“Ho un buco, mi ricordo solo questo – aggiunge – non ti basta? Ora stammi vicino…” – avrebbe aggiunto la giovane donna la quale, sempre secondo quanto riportato da La Sicilia, avrebbe spiegato al marito che il bambino “è salito a casa da solo, usando il portachiavi con l’orsacchiotto“. Sul motivo del proprio ritorno a casa, avrebbe risposto “dovevo prendere un passeggino da regalare a un’amica“.

Una secca smentita viene dal Procuratore capo, Carmelo Petralia.

Il 19 novembre si terrà l’udienza preliminare per esaminare la richiesta di rinvio a giudizio. In quella sede la difesa potrebbe chiedere anche il rito abbreviato che consentirebbe uno sconto di pena fino a un massimo di 30 anni.