La storia di Amin, il rapper marocchino che a Vittoria ‘costruisce’ ponti tra culture

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Il ritmo è di quelli accattivanti, che ti entrano subito nelle orecchie e si fanno ricordare. Fin dalle primissime note, fin, per l’appunto, dall’esordio. Si chiama proprio così, “Esordio”, il brano scritto da Amin, nato e vissuto a Casablanca fino all’età di 11 anni, e giunto in Europa attraverso la Spagna in modo a dir poco avventuroso. Oggi, a 23 anni, vive stabilmente a Vittoria, città nella quale lavora come mediatore culturale per la comunità di Don Beniamino Sacco, all’interno della quale ha trascorso la sua adolescenza, integrandosi perfettamente nel tessuto sportivo e sociale della città e svolgendo anche l’attività di educatore in parrocchia.

Amin scrive soprattutto i testi delle canzoni e fa musica da quasi 5 anni. All’inizio coltiva da solo la passione per le note, poi l’incontro con i ballerini della Mec School e il rapper Giovanni Battaglia, e la nascita di “Vittoria street”, un progetto tutto incentrato sull’underground e che strizza un occhio all’hip hop, ma senza le melodie romantiche che, di tanto in tanto, lo caratterizzano.

“Esordio” è il primo estratto dell’album di Amin, il cui titolo è ancora top secret e del quale si sa solo che uscirà fra un paio di mesi. Al suo interno 8 tracce, 4 a firma di Amin e 4 di Giovanni Battaglia, tutte sulle tematiche giovanili, ma senza necessariamente dover lanciare messaggi “come parole al vento, perché ognuno deve pensare con la sua testa”.

La mia musica è solo per me, e solo chi è simile a me può capirla – spiega Amin, che aggiunge – la musica è come un’amica traditrice: tu le confessi le tue cose, e lei le va a raccontarle a tutti”.

Da qualche giorno è on line anche il sito internet di Amin, amin-official.it, attraverso il quale è possibile conoscere meglio il progetto Vittoria Street, e ascoltare e scaricare gratis i brani, che comunque è possibile trovare anche sulla pagina Facebook e sul canale Youtube di Amin. “A breve – annuncia – io e Giovanni penseremo anche alla promozione e, nel frattempo, abbiamo intenzione di organizzare diversi eventi all’interno dei quali ospitare gli artisti emergenti hip hop di Vittoria, esattamente come nel novembre scorso con Urban Jam che ha richiamato pure musicisti da Catania”.

Non solo. Amin e Giovanni stanno già pensando di mettere a punto un altro progetto, per aiutare i giovanissimi artisti emergenti, con l’obiettivo di seguirli dal momento dell’ingresso in sala di registrazione fino all’uscita, con il loro cd pronto. “A quel punto – spiega ancora Amin – vorremmo aiutarli pure nella promozione, coinvolgendoli nei nostri eventi. C’è davvero tanto da fare, e da poter fare, e ci stiamo attrezzando con una sala di registrazione”.