Imprese, servizi, giovani, disabili, agricoltura: il progetto di Statelli per far ripartire Vittoria

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“Energia e passione, mettendoci l’anima, la faccia e il cuore. Questi i requisiti che abbiamo messo in campo in Progetto Impresa per partecipare a questa tornata elettorale nella città di Vittoria”. È l’esordio del candidato sindaco Vincenzo Statelli che stamane, nella sua prima conferenza stampa, ha presentato il progetto che sostiene la sua candidatura a sindaco della città ipparina.

Il Comune – ha spiegato Statelli – lo intendiamo come impresa che gestisce servizi e ne propone lo sviluppo, ancorandolo indissolubilmente a quello complessivo del territorio. Noi intendiamo applicare evoluti sistemi di gestione alla macchina amministrativa. Siamo un gruppo pieno di energia che vuole scardinare l’immobilismo che a ogni elezione amministrativa replica se stesso, senza aggiungere progettualità e metodi innovativi e al passo con i tempi”.

 Tra i diversi appuntamenti già programmati dal candidato sindaco, c’è stata la visita al Mercato ortofrutticolo, ritenuto la casa comune di tutti gli attori che vi operano all’interno. Nella struttura, a detta di Statelli, devono essere erogati servizi di qualità e si devono adottare regole certe.

“Il Regolamento oggi esistente all’interno del mercato – ha proseguito il candidato sindaco di Progetto Impresa – è fermo agli anni settanta, a fronte di una globalizzazione che ha lanciato sfide da cogliere nell’immediato per non rimanere al palo. Noi abbiamo proposte a favore dell’agricoltura per renderla preparata alle sfide che il mercato stesso impone. Lo stesso dicasi per Scoglitti dove opera una delle marinerie più importanti d’Europa.

 A Vittoria, inoltre, riscontriamo problematiche considerevoli per i diversamente abili. Nonostante sia una città che si sviluppa in pianura, le barriere architettoniche la fanno da padrone: questo è eticamente incomprensibile e inaccettabile. E ancora, vogliamo che i giovani abbiano un ruolo di primo piano: li stiamo coinvolgendo attraverso il web, dialogando con loro proprio attraverso i social che sono il loro campo di azione e di comunicazione. I nostri giovani, continua fonte d’ispirazione, hanno idee brillanti che possono essere realizzate a costi veramente irrisori. Noi crediamo profondamente in loro e riteniamo che possano essere quell’ulteriore ventata di novità e verità di cui questa campagna elettorale ha bisogno”.

Progetto Impresa parte dal basso e ha come denominatore comune il principio della democrazia. Lo ha precisato Giuseppe Zarba uno dei sette soci fondatori, insieme a Salvo Caruso, Francesco Cassisi, Massimo Leggio, Tonino Licitra, Gianni Polizzi e Luciano Siciliano.

“La prima esigenza che abbiamo palesato è la necessità di costruire un rapporto di onestà con i cittadini. Rendere ciascuno di loro partecipe nella formazione del programma elettorale di cui a breve daremo comunicazione”.