Modica: sfratto rinviato al 15 luglio per la famiglia Bittondino

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Solo una proroga di circa tre settimane. È quanto ha stabilito l’ufficiale giudiziario che si è presentato per lo sfratto della famiglia Sparacino-Bittondino, in un appartamento in via Tirella a Modica.

Poche settimane fa la loro unica casa è stata venduta all’asta per 39 mila euro dopo numerose sedute andate a vuoto,  da un valore iniziale stimato di 149 mila. Potrebbe essere il drammatico epilogo di una vicenda complessa di cui sono protagonisti Giuseppe Sparacino e la moglie Rosaria Bittondino,  proprietaria della casa. Si tratta della loro unica abitazione dove vivono con il figlio di soli 8 anni e la madre anziana che necessita di cure costanti e continuative. La loro casa era all’asta da circa un anno e da due i coniugi hanno fatto denuncia alla Procura per essere stati presunte vittime di usura e per cui è in corso un procedimento giudiziario, la cui udienza doveva essere proprio in questi giorni ma è stata rinviata ad ottobre.

La coppia ha sempre chiesto,  attraverso il loro avvocato, che il procedimento di vendita dell’immobile all’asta venisse sospeso fino alla fine del processo che li vede parte lesa.  Ma i due procedimenti viaggiano con tempi e iter legali e burocratici differenti, come spiega Piero Bellaera dei Forconi Modica, presente insieme ad un gruppo di sostegno per la famiglia.  “Entro il 15 luglio speriamo di avere una sospensiva del provvedimento del tribunale di Ragusa“, spiega Giovanna Mallemi del gruppo Forconi che ha mediato con l’avvocato Giulio Ottaviano, presente in rappresentanza del nuovo proprietario. Constatata la gravità della situazione, soprattutto per la presenza del bambino e dell’anziana donna malata,  è stata concessa una proroga fino al 15 luglio. La speranza è che da qui alla data del nuovo sfratto si possa fare qualcosa. E’ quello che spera la famiglia: “Non  abbiamo nessun altro posto dove andare – racconta Rosaria BittordinoFiniremo in mezzo alla strada“.