Davide Stival a ‘Quarto Grado’: “Non voglio più sapere nulla di Veronica”

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Davide e Veronica all'uscita dalla Questura di Ragusa nei primi giorni delle indagini

Nel corso della puntata in onda questa sera, su Retequattro, “Quarto Grado-La Domenica” in onda intervista Davide Stival, padre di Lorys, il bambino di 8 anni di Santa Croce Camerina, ucciso il 29 novembre 2014.

Per il delitto, lo scorso 17 ottobre, è stata condannata in primo grado a 30 anni di reclusione la madre Veronica Panarello, moglie di Davide. La donna si trova attualmente in carcere.

A realizzare l’intervista, in esclusiva (dal momento che Davide non ha mai parlato con i giornalisti se non per qualche veloce dichiarazione), il giornalista Simone Toscano che ha seguito il ‘caso’ in tutte le sue fasi. 

Davide conferma che è stata avviata la separazione. Anche se le pratiche sono state inviate da poco.: “Quindi siamo in fase di divorzio”.

Veronica continua a scrivergli, ma Davide non risponde: “No, non voglio più sapere nulla di lei… è tutto chiuso”. Vuole ricordare Lorys “sorridente nei suoi compleanni, sorridente quando andava in palestra a fare sport. Un bambino tranquillo, sereno”.

«In tanti, in questi anni, si sono chiesti: come mai Davide non parla, non si fa sentire?»

Davide risponde: “È per rispetto di mio figlio, che è venuto a mancare in questo modo… tragicamente, con un gesto crudele… per questo, per rispetto di mio figlio. Non voglio che sia dimenticato perché lui è stato la vittima. È stato privato del diritto di crescere, di vivere, di andare a scuola, di fare sport, di sposarsi, di crearsi una famiglia… questa è la cosa che mi fa più male. L’altra cosa che mi ha fatto male è stata venire a sapere che è stata la persona che doveva amare infinitamente il proprio figlio. Questo è un altro dolore… è tutto un accumulo di dolori”.

Poi torna a quei giorni drammatici, e parla dell’allontanamento da Veronica: 

Non l’ho abbandonata fin da subito. È stato dall’8 dicembre, quando c’è stato il fermo di Veronica, che ho cominciato a capire che lei c’entrava in qualche modo”.

Quel mattino, quando sentì Veronica al telefono, non percepì nulla di strano. “Sembrava come tutti gli altri giorni: aveva accompagnato i bambini a scuola, stava pulendo casa e poi doveva andare al corso di un robot da cucina. Nessun segnale, era tutto tranquillo. Non si può mai dimenticare… uno cerca di andare avanti lo stesso”.

Cos’è passato nella mente di Veronica secondo Davide?

“Non lo so quello che è successo: è successo e basta… Non ci voglio neanche pensare, basta. Quello che mi manca è solamente Lorys, non di certo lei”.

Le scene di Veronica in casa, in ginocchio, lei piange…

“Erano solamente delle scene”, commenta Davide che non ha mai creduto alla versione dell’incidente.

«Dopo il rigetto dei domiciliari – per il pericolo di reiterazione di reato – avrebbe paura per l’altro figlio? Perché no…»

Il suo allontanamento dal padre? “No, non ha a che vedere con questa vicenda, non ci parliamo per motivi nostri, personali”.