‘Nero dietro la notizia’, il programma che racconta i fatti di cronaca in ‘punta di piedi’

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Nero dietro la notizia è la rubrica di approfondimento in onda su Video Regione, che ogni martedì dalle 23 si occupa dei casi di cronaca nera, più o meno recenti, che hanno fatto scalpore nel territorio siciliano.

L’idea di creare questo format – spiega la giornalista Sonia Iacono, ideatrice e presentatrice del programma è nata semplicemente facendo ‘zapping’ tra i vari programmi televisivi. A livello nazionale esistono molti programmi che trattano questi argomenti, perché il pubblico è molto attratto da questo genere di notizie. Ma a differenza di molti format che esistono nei palinsesti  nazionali, noi in queste storie vogliamo entrare in punta di piedi. L’obiettivo infatti, non è di trasformarci in un’aula di tribunale, ma di raccontare delle storie. Storie ancora non concluse o comunque con un’aurea di mistero che non è mai stata risolta”.

Sono otto le puntate del programma, ognuna di 30 minuti, che racconteranno otto diversi  casi di cronaca. La prima è andata in onda lo scorso 28 marzo.

Abbiamo raccontato di Roberto Gambina, lo studente vittoriese precipitato nel vuoto dalla scala esterna d’emergenza al secondo piano dell’istituto scolastico paritario di Vittoria. Nella seconda puntata invece parleremo della strage di San Basilio del 1999, in cui furono uccisi per errore due giovani Salvatore Ottone e Rosario Salerno. E ancora ci occuperemo del caso di Eligia Ardita, deceduta perché colpita più volte alla testa dal marito. Tutte storie che hanno creato sgomento e che in qualche modo continuano a segnare il nostro territorio e che noi ripercorriamo grazie all’aiuto di testimonianze e documenti”.

Temi delicati e scottanti dunque, di casi che non hanno mai smesso di istillare dubbi e far sorgere domande.

È un programma che vuol fare giornalismo d’inchiesta, senza mai cadere nello show becero. Non vogliamo  ledere la dignità delle persone coinvolte, la  sensibilità delle famiglie e quella del pubblico che ci guarda. Ho voluto fortemente  una trasmissione garbata e composta. Ciò è dovuto  alla mia formazione professionale, oltre che alla mia personalità. Da sempre mi occupo di raccontare storie che riguardano le fasce più deboli e inoltre, sono molto empatica, perciò riesco a calarmi nelle situazioni e a trattarle sempre con il rispetto dovuto, non dimenticando mai che dietro dei fatti così cruenti ci sono sempre familiari e amici che hanno sofferto”.

È un programma che ho ideato io – conclude Sonia Iacono – ma che è stato possibile realizzare grazie alla professionalità di Gianni Lucifora che cura riprese, montaggio e regia. Ovviamente devo ringraziare anche il direttore e tutta la redazione di Video Regione che mi hanno appoggiata”.