Addio Enzo, spirito libero

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Dopo essersi accovacciato per cercare, con una pila elettrica, di capire meglio la situazione, l’operatore del 118 si è fatto scuro in viso. Era Enzo, e non dormiva sotto quella scala del retro dei bagni pubblici di piazza Torre. 

Sono bastati pochi istanti perché la notizia facesse il giro della frazione.

Enzo Gallaro se n’è andato così come ha vissuto, da uomo libero. A qualche passo dal mare.

Lo ricorda con commozione il giovane regista Antonio Carnemolla, che nel 2004 aveva girato un cortometraggio con lui.

Così scrive Antonio Carnemolla sulla sua pagine facebook:

“Oggi è andato via il mio grande amico Enzo. Colui che ha ispirato i miei racconti di mare. Da quando sono bambino l’ho sempre visto come una figura incredibile. Tanti i ricordi che in questo momento attraversano la mia mente. Forse come il film Nuovo Cinema Paradiso quando Totò rientra a casa e la moglie gli dice: “Ha chiamato tua madre. Ha detto che è morto un certo Alfredo. Ma chi è?”.
Enzo sarai ricordato nei miei cortometraggi e nel documentario che farò uscire per te questa estate: “Terra mia”. Ciao mio amico spirito libero.

Lo stesso Carnemolla lancia un appello a tutti gli amici di Mazzarelli: ricordiamolo con una proiezione.

Le foto di Enzo riempiono le bacheche facebook di tanta gente, segno dell’affetto dal quale era circondato.

“Era benvoluto da tutti”, dice Angelo Laporta. 

Enzo Gallaro era di recente tornato a Marina, dove ha vissuto praticamente tutta la vita.