Il ‘City’ diventi uno spazio ricreativo. Ma solo 148 cittadini partecipano al ‘voto’

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Il City com'era una volta, oggi è in totale abbandono (Immagine tratta da Tripadvisor)

Il 34,4% dei cittadini che hanno utilizzato la piattaforma Votofacile, consultazione online attivata dal Comune per conoscere dai cittadini quale tra le quattro destinazioni indicate intendessero preferire per il City, struttura comunale ubicata all’interno del Parco Giovanni Paolo, hanno scelto “Spazi ludico-ricreativi”

E’ stata questa la percentuale più alta delle preferenze registrate rispetto alle altre proposte per le quali era possibile esprimersi che sono state: “spazi espositivi culturali (24%), locali commerciali ( 23,8%), spazi di promozione per l’inclusione sociale ( 17,2%)

A questa prima consultazione online avviata in via sperimentale dall’Amministrazione comunale attraverso l’apposita piattaformna “Votofacile” a cui si sono registrati 360 persone hanno partecipato 148 cittadini. Accedendo all’apposito link sul sito istituzionale del Comune, dopo essersi registrati ed aver inserito come password il numero della propria tessera elettorale, è stato possibile esprimere la propria preferenza.

Invitiamo i cittadini a partecipare alle altre consultazioni che consentono la partecipazione democratica della comunità amministrata alle scelte dell’Amministrazione comunale – dichiara l’assessore Gianluca Leggio; Ricordo infatti che sono in corso altre tre consultazioni online e precisamente:

Decorazioni del muretto della scalinata del City” che gli allievi dell’Accademia delle Belle Arti “Mediterranea” di Ragusa vorrebbero regalare alla città, proposta per la quale è possibile esprimersi fino al 4 giugno;

Progetto di riqualificazione di Piazza Cappuccini”, con votazioni aperte fino all’11 giugno prossimo;

Piano Urbano di Mobilità Sostenibile e le tematiche principali strettamente connesse, con particolare riferimento quelle legate al Piano di Riordino del servizio di Trasporto Pubblico Locale, per il quale si potrà votare fino al 30 giugno prossimo.

Dura la critica del gruppo ‘Insieme’ sui risultati del voto. Ecco la nota di Maurizio Tumino: 

Si preferisce fare ricorso alla rete anziché incontrare direttamente la gente di Ragusa per chiedere quale utilizzo risulta più congeniale per l’area di villa Margherita abbandonata colpevolmente da questa amministrazione.

Il 34,4% di 148 partecipanti  al voto facile ovvero appena 50, e solo 50, cittadini della nostra comunità hanno inteso dare un’indicazione precisa al sindaco riguardo il miglior utilizzo da fare di quell’area destinandola per attività ludico ricreative.

Aldilà di potere o meno condividere la indicazione maggioritaria appare opportuno invece registrare la inconcludenza di questa amministrazione che, come al solito, decide di non decidere trasferendo ad altri la responsabilità delle scelte.

Fare buon governo significa anche assumere il coraggio di un’azione amministrativa.

E di coraggio questi grillini, in questi anni, ne hanno mostrato veramente poco.

Oramai siamo al resoconto di un’ intera consigliatura e mai una volta questa compagine grillina si è distinta per la capacità di stare tra la gente.

Ha preferito restare nascosta, senza mai mostrarsi forse perché le rare volte che lo ha fatto ha registrato solo fallimenti.

Gli insuccessi continui in termini di partecipazione “vera” sul bilancio partecipato, sul forum cittadino sul piano strategico, sul PRG, solo per fare alcuni esempi, sono la testimonianza netta di una mancanza di collegamento con la comunità.

Fare continuamente appello, senza tra l’altro appurare una forte partecipazione, alla partecipazione virtuale è proprio sinonimo di una manifesta inadeguatezza .

Lo strumento di coinvolgimento dei cittadini alla partecipazione della vita democratica della città denominato “Votofacile” è risultato l’ennesimo fallimento dell’amministrazione.

Chi governa una città ha il dovere di scegliere, se non si è capaci di farlo esiste solo un’alternativa: ammettere la propria inconsistenza e restituire, subito, la possibilità ai cittadini di tornare a nuove elezioni”.