Ospedali, si ritorna al ‘vecchio’: al ‘Civile’ i problemi maggiori

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Sopralluogo del manager dell’Asp, Maurizio Aricò, questa mattina negli ospedali Paternò Arezzo e Civile dove, dopo il sequestro del Nuovo Ospedale ‘Giovanni Paolo II’, si stanno riprendendo le attività. La prima visita all’ospedale di Ibla, nei reparti di neonatologia e all’Utin. Al momento ci sono solo 3 o 4 mamme, una delle quali ha partorito ieri.

Nell’altro reparto che era stato trasferito al Nor, quello di Cardiologia, non c’è stato sopralluogo, essendo al momento smantellato. Neppure in Chirurgia e in Ortopedia, al Civile, il manager ha fatto un ‘passaggio. Ha invece incontrato il personale e i pazienti del Pronto soccorso.

189Poi Malattie Infettive dove sono state riscontrate alcune criticità. Pure nel reparto di Medicina, che pure non era stato ancora traslocato, sono state riscontrati problemi: aria condizionata non funzionante, serrande rotte che quindi non si possono abbassare.

Tre stanzette di degenza chiuse per problemi ‘tecnici’. Una contestazione da parte di una familiare di una paziente al reparto di Medicina, in quanto nella stanza di degenza vi sono ricoverati uomini e donne.

Ancora vuoti i reparti di Chirurgia, di Cardiologia, Ortopedia: occorrerà attivare il trasferimento dei macchinari già trasferiti al Nuovo Ospedale.

Giovedì ci sarà un incontro tra i vertici dell’Asp e la ditta che ha realizzato le unità di trattamento dell’aria, le cosiddette ‘Uta’ alla base dell’indagine.

Il Giudice per le indagini preliminari, Andrea Reale, avrà dieci giorni di tempo per convalidare o meno il sequestro di due sale operatorie e di altre aree del Nuovo Ospedale. Il sequestro era scattato venerdì mattina, eseguito dalla Guardia di Finanza su ‘ordine’ della Procura.

Questa la nota dell’Asp sul sopralluogo. La riportiamo integralmente: 

“Il direttore generale dell’Asp, dr. Maurizio Aricò, questa mattina ha voluto far una lunga visita pressi gli ospedali di Ragusa.

La prima tappa è stato il “Maria Paternò Arezzo”, accompagnato dal direttore di presidio, dr. Pasquale Granata e dal dr. Giuseppe Cappello, il dr. Aricò ha voluto sincerarsi che nell’U.O.C. di ostetricia e ginecologia tutto procede senza nessun disagio per le pazienti ricoverate. Infatti si è intrattenuto con una giovanissima mamma che aveva partorito da poche ore il suo piccolo bambino di nome Stefano.

«E’ un momento di gioia e sono davvero felice che lei abbia potuto dara alla luce il suo bambino nella propria città.» ha detto il direttore mentre faceva omaggio alla neo mamma di una bellissima rosa bianca.

Aricò ha visitato anche altre pazienti, tra queste una gestante, all’ottavo mese di gravidanza, particolarmente provata psicologicamente, ma il direttore è riuscito a rasserenarla garantendole che sarebbe intervento un consulente psicologico che le avrebbe dato il supporto e il sostegno di cui aveva bisogno.

Il giro è continuato nell’U.O.C. UTIN – Unità Terapia Intensiva Neonatale, dove ha fatto gli onori di casa il direttore del reparto, Dr. Giovani Giaccone.

All’ospedale Arezzo si registra una normalità che rassicura considerato la presenza di numerosi utenti che occupavano le varie sale d’attesa ma anche nei reparti.

Il Pronto Soccorso del Civile è stata l’altra tappa e con il dr. Giovanni Noto, primario della struttura, il direttore generale ha visitato e si intrattenuto con la numerosa Utenza che era in attesa ognuno con il proprio codice.

Durante la visita qualche criticità è stata riscontrata nei reparti di Malattie infettive e Medicina, che si precisa non erano ancora stati interessati dal trasferimento nel “Nuovo Ospedale Giovanni Paolo II”. Il Direttore ha ascoltato, coinvolto, alcune lamentele di familiari presenti che hanno esternato con garbo il disagio che stanno vivendo.

«Non c’è dubbio che la situazione determina disagi alla popolazione, ma ci stiamo attivando, in tutti i modi, per cercare di ripristinare l’efficienza dell’assistenza sanitaria che i nostri ospedali hanno sempre garantito. I nostri operatori, tutti, stanno dando il massimo per alleviare i disagi ed erogare la necessaria assistenza sanitaria ai cittadini e perciò gli sono profondamente grato.» ha dichiarato Aricò ed ancora «Continuo a rinnovare la gratitudine della Direzione a tutti gli operatori degli ospedali di Modica e Vittoria che si adoperano generosamente per garantire in ogni aspetto la erogazione dei servizi su tutto il territorio».