Ragusani nel mondo, una serata dal grande spettacolo

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Foto di Giovanni Noto

Una serata dal grande spettacolo che ha saputo omaggiare nel migliore dei modi l’eccellenza iblea nel mondo. Musica, divertimento, ma anche tanta commozione e ovviamente l’imponente scenario di piazza Libertà a Ragusa sono stati gli elementi che hanno fatto grande la festa di ieri sera dedicata alla premiazione dei talenti della XXIII edizione del premio “Ragusani nel mondo”.

Ovviamente protagonisti assoluti i cinque premiati di questa edizione che, tra le sue novità ha proprio registrato quella del ritorno ad un numero ridotto di premiati come accadeva nelle prime edizioni e di avere anticipato la premiazione alla serata del venerdì invece che del sabato. Sul palco a succedersi le cinque personalità che hanno fatto grande la provincia nel mondo. Tre uomini, Christian Greco, ragusano, direttore del Museo Egizio di Torino dal 2014, co-direttore della missione archeologica olandese a Saqqara e membro del Comitato Tecnico-Scientifico per i Beni Archeologici del MiBACT, lo chef comisano due Stelle Michelin Riccardo La Perna, a capo della cucina del noto ristorante Otto e Mezzo Bombana di Shanghai, e con lui il premio “Ragusani nel mondo” ha raggiunto per la prima volta nella sua storia la Cina, e Vito Andrea Iannizzotto, di Chiaramonte Gulfi, già funzionario della DIA nel settore dell’analisi dei fenomeni mafiosi nazionali ed internazionali, che ha contribuito al recupero dell’opera “L’Afrodite di Morgantina”, e due donne, Caterina Biscari, modicana, a capo dell’ infrastruttura scientifica piú grande della Spagna Sincrotrone Alba, e Alessia Scarso, regista modicana del famoso film “Italo” e del recente documentario “Vasa Vasa” sulla Madonna di Modica, a cui è stato consegnato un premio speciale.

Storie di vita, quelle dei cinque premiati, che hanno svelato un po’ di sé durante le belle ed intense interviste dei conduttori, i giornalisti Salvo Falcone e Caterina Gurrieri. Non solo grandi professionisti che hanno raggiunto risultati eccellenti nel loro ambito lavorativo, ma anche, e soprattutto, grandi persone che non hanno mai dimenticato il legame profondo con la loro terra, nonostante si trovino a vivere lontano da essa.

D’altronde il premio nasce proprio per evidenziare e rafforzare sempre di più quel legame filiale che un ragusano sviluppa nei confronti della propria terra di origine, che inevitabilmente gli entra nell’anima. Applauditissimo un altro momento della serata molto atteso dal pubblico, l’esibizione della Banda dell’Arma dei Carabinieri, per la terza volta a Ragusa, fatto davvero eccezionale, che ha raggiunto la piazza dopo una straordinaria e suggestiva parata lungo la via Roma. La Banda, diretta dal tenente colonnello Massimo Martinelli, giovedì si è esibita per la prima volta a Comiso, in una pienissima piazza Fonte Diana che ha accolto con calore e affetto la grande orchestra. Momenti emozionanti, dal forte sentimento patriottico che hanno suscitato un senso di appartenenza collettivo ancora più profondo. Tanti poi i momenti di commozione quelli vissuti venerdì, il più intenso forse quello dedicato ad un grande figlio ibleo scomparso qualche giorno fa, l’attore Marcello Perracchio, che è stato salutato da tutta la piazza con lunghi e sentiti applausi: grande genio artistico che non sarà dimenticato. Ma c’è stato anche tanto altro. Glamour assicurato con la presenza delle bellissime madrine della serata, Ornella La Rosa, Lorena Santos e Penelope Landini. E poi la colonna sonora della Peppe Arezzo Orchestra e l’esibizione dei giovani talenti Nico e Diamons che tra l’altro sono in concorso a FestivalShow ed è possibile ancora televotarli. Infine il premio ha voluto riservare un momento all’azienda Avimecc, l’azienda leader della filiera avicola siciliana che lo scorso anno è andata a fuoco ma che, come ha raccontato il suo amministratore delegato Michele Leocata, non si è fermata ma ha subito reagito rilanciando la produzione e aprendosi a nuovi mercati. Sul palco, durante la premiazione di Christian Greco, è salito anche l’archeologo ibleo Giovanni Distefano per un momento di confronto scientifico sulle missioni archeologiche.