L’addio dei frati conventuali a Ragusa. Padre Angelo, quasi mezzo secolo di ricordi

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Giorno 2 ottobre, dopo otto secoli, i frati francescani conventuali saluteranno la comunità ragusana. Lunedì infatti, ci sarà la cerimonia di commiato e la parrocchia dell’Angelo Custode passerà alla Curia diocesana. Un cambiamento annunciato già da qualche tempo:  ha destato tanto sgomento specialmente tra i parrocchiani che ormai avevano identificato in quei padri, che vivono secondo le regole francescane, un punto di riferimento che niente avrebbe potuto far vacillare.

Il parroco, padre Angelo Sparacino ha, con commozione, espresso i propri sentimenti nel lasciare la comunità, dopo tanti anni di servizio.
Padre Angelo arrivò a Ragusa Ibla nel 1970, per tre anni fu collaboratore di padre Lombardo e poi venne nominato parroco della chiesa San Tommaso Apostolo.
Nel 1982 gli venne comunicato che avrebbe guidato la chiesa dell’Angelo Custode. Compito che adempierà fino al 1991, quando verrà trasferito ad Avola, presso la parrocchia di Sant’Antonio Abate, e nel comune siracusano sarà anche direttore della casa di riposo Oasi San Francesco.
Poi, nel 2005 il ritorno alla chiesa dell’Angelo a Ragusa come parroco, e da quattro anni in questo compito è affiancato da padre Luigi Butera, superiore della casa.

Un excursus temporale obbligatorio per capire quanto questo cambiamento abbia colpito la comunità, ma anche padre Angelo, a cui abbiamo chiesto i ricordi più significativi di questo periodo.

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In un arco di tempo così lungo è inevitabile che si creino rapporti importanti e ricordi indelebili. Così com’è normale che in questo momento ci sia un pizzico di tristezza. Immaginate quanti battesimi, prime comunioni, cresime e matrimoni ho celebrato. Ho conosciuto i momenti migliori e anche quelli più difficili di tante famiglie. Anche perché, oltre ad essere parroco sono stato anche insegnante di religione per i ragazzi delle scuole medie. Ho conosciuto quindi, tantissime persone e ho sempre provato, con l’aiuto di Dio, a seminare bene perché credo sia questa la mia missione come frate francescano”.

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E se gli chiediamo di entrare più nei particolari, il suo sguardo si riempie di ricordi, bei ricordi, lo si percepisce già dai suoi occhi, prima ancora che dalle sue parole:
Porterò sempre con me la meraviglia della festa di Sant’Antonio di Padova. È una tradizione che ho appreso a Ragusa Ibla e ho continuato anche in questa parrocchia. Ogni anno la piccola statua del santo viene portata in processione dai tanti bambini che accorrono divertiti e che alla fine dedicano un omaggio floreale al santo. Anche il tradizionale presepe natalizio è stato sempre un momento di forte partecipazione e condivisione. Un lavoro realizzato con passione e dedizione che ci è valso vari premi. E poi abbiamo sin dall’inizio, cercato di far diventare questo luogo un posto di incontro socio-culturale realizzando mostre, serate di musica, spettacoli teatrali. Ho sempre voluto una chiesa viva ed è cpadre angelo2hiaro che tutti questi momenti saranno ricordi che porterò con me”.

E anche i suoi parrocchiani non lo dimenticheranno. Basta parlare con qualcuno di loro e vedere con quanto affetto e commozione, lo salutano, augurandogli:  “Che Dio ti accompagni”.

Adesso padre Angelo andrà a Comiso, al convento San Francesco d’Assisi all’Immacolata dove, siamo certi, porterà i suoi doni come l’accoglienza, la dolcezza, la gioia, l’umiltà e tutto ciò che, da buon francescano, ha dentro di sé da donare agli altri.

ECCO IL PROGRAMMA DEL 2 OTTOBRE

Alle 9 ci saranno le lodi e la santa messa con riflessione. Alle 10 la celebrazione eucaristica presieduta dal parroco, padre Angelo Sparacino, e animata dagli alunni della scuola Santissimo Redentore diretti dal maestro Gianfranco Chessari e Carmela Cascone. Durante la celebrazione eucaristica, è previsto l’omaggio floreale dei bambini con atto di consacrazione e benedizione. Nel pomeriggio, alle 18, la recita del Santo Rosario mentre alle 18,30 si terrà la santa messa solenne della festa degli Angeli custodi. Padre Angelo, che festeggerà il giorno del suo onomastico, concelebrerà con padre Luigi Butera, il vicario parrocchiale. In seguito alla chiusura, i frati francescani conventuali ringrazieranno e saluteranno ufficialmente tutta la comunità parrocchiale in unione di preghiera. Dalle 20, poi, prenderà il via la serata di fraternità per partecipare alla quale è necessario prenotarsi in anticipo contattando Adriana al 339.8760162 oppure Ivana al 347.3333702. La festa di queste giornate è anche dedicata a San Francesco. Infatti, martedì 3, in occasione della vigilia delle celebrazioni in onore del santo patrono d’Italia, alle 9 ci saranno le lodi e la santa messa, alle 18 la recita del Rosario e alle 18,30 la santa messa. Subito dopo, è fissata la celebrazione del Transito. Saranno benedetti i ramoscelli di ulivo che saranno poi consegnati ai presenti.