Aveva un bel televisore in soggiorno, ma era rubato: denunciato

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Aveva un bel televisore da 60 pollici montato a muro nel soggiorno di casa, peccato solo che lo avesse rubato nei giorni scorsi da una palestra di Ragusa. A scoprirlo e a denunciare un rumeno di 29 anni sono stati i Carabinieri, che anche negli ultimi giorni hanno sventato diversi furti in abitazioni, esercizi commerciali e alberghi e hanno recuperato la refurtiva di quelli già consumati.

Durante i controlli e le perquisizioni domiciliari è stato anche individuato un locale che i ladri utilizzavano come  base per custodire la merce trafugata e i materiali utilizzati per forzare le porte di accesso, nello specifico un’accetta e diverse parrucche per dissimulare la propria identità e ingannare le telecamere di video – sorveglianza. Tutto è stato posto sotto sequestro, e la refurtiva riconosciuta è stata restituita ai legittimi proprietari. Per altro materiale informatico rinvenuto nel corso delle operazioni di perquisizione sono invece in corso accertamenti per risalirne alla provenienza.

La polizia, invece, ha smascherato l’autore di una serie di furti su auto in sosta avvenuti nei giorni scorsi a Ragusa, sempre lo stesso il modus operandi. L’uomo, un ragusano di 30 anni, pluripregiudicato, girava per la città alla ricerca di borse o borselli lasciati incustoditi all’interno delle autovetture in sosta. Individuato il mezzo, e cercando di non dare nell’occhio, aspettava il momento giusto per forzare un finestrino o la portiera e, nel caso in cui non ci riusciva, non esitava a distruggere i finestrini con qualsiasi oggetto avesse a disposizione.

Fondamentale, ai fini dell’identificazione, sono state le immagini di videosorveglianza che mostravano il 30enne in azione, in un caso, mentre, dopo aver preso un grosso masso da un muretto a secco, ha mandato in frantumi il finestrino. In un’altra occasione, approfittando di un momento di distrazione di una donna, ha aperto rapidamente lo sportello della sua auto scappando con la borsa. Per non farsi riconoscere, si copriva parzialmente il viso con un copricapo ma è stato identificato lo stesso, anche grazie ad un testimone che lo ha riconosciuto come colui che, alcuni giorni prima, aveva trafugato la borsa della moglie.

Per l’uomo è scattato il deferimento alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa con l’accusa di furto aggravato e continuato.