Da Forza Italia un ‘niet’ alla candidatura di Tumino… nel cassetto la ‘carta’ di Salvo Mallia

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Ai maggiorenti di Forza Italia, la ‘mossa’ di Maurizio Tumino non è piaciuta. E c’era da aspettarselo. A Giovanni Mauro ‘brucia’ il mancato sostegno alle regionali, mentre va più tranquillo verso le elezioni nazionali, insieme a Nino Minardo, che ha scelto il seggio ‘etneo’ dato per ‘sicuro’, per altri cinque anni a Roma. Terzo firmatario della nota il riconfermato a Palermo Orazio Ragusa.

Bacchettano l’uscita di Tumino, che si candida a sindaco di Ragusa (l’uscita ha avuto un buon riscontro in città in termini di consensi), e vogliono un ‘peso’ nelle scelte per la candidatura in quota centrodestra. Altrimenti c’è pronto il Salvo Mallia, che dopo alcuni anni in stan by dalla politica attiva, potrebbe puntare alla poltrona di primo cittadino del capoluogo. C’è da aspettarselo, però, che in un tentativo di mediazione, è un ‘nome’ che potrebbe servire più come ‘diversivo’, per puntare poi alle ‘sintesi’ a cui la politica ci ha abituati. Come dire: tra i due litiganti… il terzo gode. Si fa il nome di un ‘titolato’ ragusano che vive e lavora al nord Italia. Ma è solo uno dei nomi che circolano.

Ma ecco la nota:

“Le fughe in avanti – soprattutto quelle che seguono riunioni dove si stabiliscono azioni comuni e strategia condivise – servono a nulla. Servono solo a determinare scollamenti che nuocciono non solo all’unità di chi vuole davvero essere alternativo ad un pessimo governo cittadino ma soprattutto alla città che si intende rappresentare: Ragusa.

Ecco perché, come Forza Italia, siamo e continuiamo ad essere contro ogni scollamento e, invece, favorevoli ad un percorso comune, condiviso e condivisibile, così come ci siamo detti attorno allo stesso tavolo e come ribadiamo anche in questa occasione.

In questo senso, è apprezzabile ed assolutamente encomiabile, il lavoro svolto dai nostri rappresentanti al ‘tavolo’, Barone, Cappuzzello e Mallia che hanno lavorato e continuano a lavorare ad un progetto partecipato che abbia l’unico fine di stilare un programma per migliorare Ragusa con uomini capaci di farlo, senza prevaricare e senza indulgere in egoismi e protagonismi.

Noi abbiamo già la nostra proposta per la ‘corsa’ a sindaco di Ragusa, il nostro nome, credibile ed autorevole. Ed abbiamo le idee ben chiare su cosa fare, su come farlo e con chi rappresentato a farlo per il bene di Ragusa. E condividiamo queste nostre idee e questo nostro progetto con chi, alternativo al Movimento 5 stelle ed agli sfasci prodotti in cinque anni di pessima amministrazione di Ragusa, ha scelto -sedendosi con noi attorno allo stesso tavolo – di stare uniti e di percorrere assieme i giorni che ci separano dal voto amministrativo di primavera.

Senza quelle fughe in avanti che non hanno senso e non danno il senso compiuto all’unità di dialogo che, invece, è l’elemento sostanziale per dare credibilità al progetto che allontani Ragusa dalle rovine pentastellate e la riporti ai livelli di credibilità, persi in questi cinque anni.

Ma, per fare questo, non serve ergersi a ‘primi della classe’ e ci vuole, invece, unità di intenti e di ragionamento. Di ‘predestinati’, Ragusa non ha bisogno. Ha bisogno, invece, di persone che hanno credibilità, che conoscano la città, che condividono un vero progetto alternativo e che siano seri e coerenti con quanto ci diciamo attorno allo stesso tavolo e con ciò che ci siamo detti di fare

Lo ribadiamo, senza remore e con la consapevolezza che la Ragusa ‘nuova’ la si costruisce stando assieme e condividendo…non fuggendo”.

Tumino, dal canto suo, fatti quattro conti sul ‘peso’ delle sigle nella competizione locale (e Forza Italia non pare ben radicata in città, almeno le regionali non hanno fatto registrare questa tendenza) e va avanti muovendosi in avanscoperta.

Silenzio, al momento, da parte di Sonia Migliore, che sembrava certa di un assist di Mauro per la sua candidatura a sindaca di Ragusa.