Maltempo, impossibile una stima dei danni. Intervista al Presidente di Coldiretti

241

Gli ispettori della Condotta Agraria sono sul territorio, ma fare una stima precisa dei danni del forte vento di sabato non è cosa facile. Non si è trattato di una tromba d’aria, il maltempo non ha colpito in punti ben precisi, ma ha soffiato e devastato da Gela a Scicli e sono pochi gli uomini al lavoro per una zona così ampia. Anche per questo motivo le organizzazioni di categoria invitano i produttori a segnalare i danni, in modo da avviare la richiesta di risarcimento. “Questo è l’iter – dice il presidente provinciale di Coldiretti, Gianfranco Cunsolo purtroppo noi per primi sappiamo che in passato delle pratiche non si è saputo più nulla, ma intanto è nostro dovere farle”.

E’ impossibile – continua Cunsolo – capire quante sono le aziende colpite. Le aree maggiormente danneggiate sembrano essere quelle che vanno da Santa Croce Camerina a Scoglitti, ma anche a Scicli e ad Acate ci risultano problemi. Le serre nuove e in ferro per lo più hanno retto, quelle in legno e un po’ più datate sono venute giù. Il problema è che la plastica è volata via quasi ovunque, lasciando le piante esposte alle intemperie. Quindi, anche dove la struttura ha resistito ci sono comunque notevoli danni alla produzione”.

La Coldiretti è stata presente alla riunione del tavolo tecnico convocato dal Presidente Nello Musumeci a Palermo, e qualcosa pare si stia muovendo. “Sono emerse delle buone proposte – commenta Cunsolo – ma non so se attuabili fino in fondo. E’ stato chiesto lo sblocco dei pagamenti della Crias e l’attivazione del credito agrario, ma chi ha problemi con le banche ne resterebbe fuori quindi in pochi potrebbero fruirne. Si è parlato anche dell’importanza dell’intensificazione dei controlli alle frontiere e nei supermercati per capire effettivamente quanta merce entra da fuori, mediante la stipula di un protocollo con le forze dell’ordine e la forestale. Trattati anche i temi della promozione e della sensibilizzazione al consumatore finale, affinché scelga di acquistare solo prodotti a km 0. Per quanto riguarda la posizione debitoria dei produttori, infine – conclude il presidente – dalla Serit ci è stato risposto che per le tasse che spettano alla Regione si può chiedere un blocco delle cartelle, ma per i debiti Inps dev’essere l’ente a decidere. Va da sé che si tratti di un problema nazionale, difficile da affrontare in un Paese senza un governo”.