Royalties petrolifere, riparte la crociata ‘anti Ragusa’. Abbate: “Soldi anche agli altri”

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Sulle royalties il rap Tra Dipasquale e Abbate

“Ribadisco ancora una volta con convinzione che le ricadute delle royalties petrolifere, attualmente di esclusivo interesse della Città di Ragusa, debbano essere una risorsa per l’intera comunità iblea. Ci abbiamo già provato una prima volta senza successo con il vecchio Governo regionale, ci riproveremo con maggiore convinzione adesso grazie agli ottimi rapporti instaurati con il Presidente Musumeci e tutta la sua Giunta. Ma la questione verrà portata fino a Roma dove cercheremo una interlocuzione con il nuovo Governo nazionale”.

Il sindaco di Modica, Ignazio Abbate, ci riprova. E ora punta all’unione in chiave ‘anti Ragusa’. 

“Prima di intraprendere qualsiasi azione ufficiale – spiega -, nei prossimi giorni voglio incontrare anche gli altri Sindaci delle Città che ricadono nel bacino petrolifero. L’azione può avere efficacia solo se portata avanti da tutti perché di tutti sono gli interessi di una equa ripartizione”. 

Come si ricorderà, tre anni fa il deputato regionale Nello Dipasquale presentò un emendamento per spalmare i proventi delle royalties anche agli altri comuni della provincia.

Grazie all’impegno dell’amministrazione Piccitto – che trovò assist all’Ars – quell’emendamento ribattezzato ‘anti Ragusa’ venne stoppato. 

Ora Abbate ci riprova.