Un marchingegno alla ‘007’ per nascondere un chilo di cocaina purissima

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La Polizia di Stato – Squadra Mobile e Squadra Volanti – ha arrestato BILBIE Bogdan Andrei, 25 anni, e TROIAN Oana Elena, 22 anni, nati in Romania ma residenti a Vittoria, per aver trasportato oltre un chilo di cocaina.

Sabato mattina, considerata la conduzione del veicolo guidato da Bilbie alquanto anomala rispetto al manto stradale, i poliziotti della Squadra Volanti hanno deciso di procedere al controllo del mezzo lungo la 514, in territorio di Ragusa.

I due occupanti sono subito apparsi infastiditi dalla verifica dei documenti del veicolo per altro non corrispondenti alla loro identità.

I poliziotti hanno separato per il controllo gli occupanti e questi hanno riferito circostanze diverse rispetto al luogo di provenienza.

Entrambi dicevano di essere stati a Catania, lui riferiva ad uno degli agenti di essere andato a pesca e lei riferiva all’altro di aver fatto shopping nonostante avesse un trolley come se fosse stata qualche giorno fuori.

La donna era particolarmente infastidita pertanto si è deciso di accompagnarla in Questura per procedere al controllo, non avendo peraltro una poliziotta in pattuglia.

Una volta negli uffici della Squadra Mobile la donna è scoppiata in un pianto isterico che faceva presumere occultasse qualcosa sulla sua persona. Anche questo controllo effettuato da una poliziotta ha dato esito negativo, era tutto regolare.

Dopo diversi minuti e dopo aver smontato quasi tutta la macchina, uno degli agenti della Squadra Mobile si è accorto che azionando alcuni tasti della radio e parti del cruscotto, si sbloccava un intero pezzo. Un vero e proprio marchingegno elettronico ideato per occultare qualcosa all’interno del cruscotto, senza destare sospetti su chi avesse effettuato un controllo.

Lo strumento di sblocco, pari all’ingegno di 007, ha permesso di accedere ad un nascondiglio semplicemente azionando una combinazione di comandi.

Non appena il poliziotto ha trovato la combinazione giusta per sbloccare il cruscotto, lo stesso rumeno ha ammesso di aver trasportato droga senza però riferire dove e da chi avesse preso lo stupefacente ed ovviamente neanche a chi fosse diretto.

Una volta tagliata, la droga sarebbe diventato anche 10 volte più consistente fruttando centinaia di migliaia di euro ai trafficanti.

I due arrestati sono stati condotti presso il carcere di Ragusa (lui) e Catania (lei) a disposizione della Procura della Repubblica iblea.