Panarello: “Non ho più notizie di mio figlio”. Scrofani: “Non è così”

“Nel carcere di Torino non sto bene. Voglio tornare a a casa mia… Le altre detenute non mi vogliono”.

Le frasi di Veronica Panarello, in carcere per l’omicidio del figlio Lorys, sono state riferite dal suo legale, Francesco Villardita, nel corso della trasmissione Storie Vere di Rai Uno.

La donna lamenta anche il fatto che il marito Davide non le darebbe notizie sul figlio più piccolo, nonostante il giudice abbia stabilito che debba averne.

“Mi manca il mio bambino”, ha detto la donna secondo quanto riferito dal legale.

Ha parlato di “condanna a 30 anni ingiusta”.

Daniele Scrofani, il legale di Davide Stival, ha seccamente smentito: “Davide ha sempre onorato questo obbligo. Anzi, ancor prima della decisione del giudice, aveva mandato delle foto e delle lettere”. Ha continuato a farlo a luglio e anche qualche giorno fa, ma il trasferimento della Panarello a Torino ha ovviamente rallentato la consegna alla donna.

Scrofani ha ribadito: “Noi abbiamo sempre adempiuto all’obbligo morale di fare avere foto e informazioni alla Panarello. Se nell’ultimo mese, a causa del trasferimento, non sono arrivate, non è colpa di Davide”.

E ha concluso: “Noi rispettiamo la legge”.