Comiso, il San Giorgio ritrovato?

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Un’antica storia comisana, sepolta ormai dalla polvere dell’oblio, raccontava che dopo il grande terremoto del 1693 furono usate molte pietre cadute da alcune chiese per ricostruirle e per ricostruire la città. Secondo la storia che gli antichi raccontavano una di queste pietre venne utilizzata come architrave di una porta ma fu posizionata al contrario. L’effige che vi era scolpita pare fosse quella di San Giorgio. Per questo motivo venne chiamato “ San Giorgio capovolto”.

Fino a qualche giorno fa, nessuno probabilmente aveva individuato l’esatta allocazione della pietra scolpita, ma alcuni camminatori serali, passeggiando tra i vicoli antichi di Comiso, hanno notato quest’architrave scolpita o simile ad una pietra scolpita. E il luogo non è nemmeno tanto distante da una chiesa. Infatti pare si trovi nella stradina laterale alla chiesa del Santo Patrono di Comiso, San Biagio.  Del resto, anche Fulvio Stanganelli nel suo celeberrimo libro “ vicende storiche di Comiso” scrisse : “Di quell’orrendo terremoto, che fu detto ranni per eccellenza, e dei danni che arrecò in Comiso, abbiamo un ricordo di cronaca, che leggesi a fol. 56 del Diario dell’ex Chiesa del Gesù, dov’è detto: «Giorno di domenica ad hora ventuna e un quarto fece un terremoto fortissimo, che in questa terra cascarno la maggior parti delli casi e cascò tutta la Matre Chiesa, S. Antoni, la Madonna del Carmine (SS. Cristo), la Catina, e restò in piedi la chiesa della SS. Annunziata, la chiesa del SS. Nome di Gesù, S. Biagio, S. Giuseppe, Monserrato, S. Lunardo, Gratia, Immacolata, Monastero S. Maria Regina delli cieli grandemente lesionati che tutti si dovettero presto riparare».

Non abbiamo certo la pretesa di avere fatto una grande scoperta archeologica, ma speriamo semplicemente che, se di interesse, qualcuno vi riponga la giusta attenzione.