
La Polizia di Stato ha coordinato un’attività di controllo straordinario, denominata “zoccolo duro”, finalizzata a prevenire e contrastare l’illecito impiego di equidi in corse clandestine e la loro destinazione alla macellazione. In tale contesto è stato fatto accesso a 19 stalle abusive in vari quartieri della città e sono stati denunciati per maltrattamento di animali, ferma restando la presunzione di innocenza degli indagati valevole ora e fino a condanna definitiva, 7 catanesi, tutti residenti a San Cristoforo, San Giovanni Galermo e Picanello.
All’operazione hanno partecipato 50 poliziotti della Squadra Mobile, dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Squadra Volanti, Motovolanti, Reparto a Cavallo e Squadra Cinofili, del X Reparto Mobile, della Polizia Scientifica e dei Commissariati Borgo-Ognina, Centrale, Librino, Nesima e San Cristoforo, tutti coordinati dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura.
Fondamentale la sinergia operativa che va avanti da anni con il Servizio Veterinari del Dipartimento di Prevenzione dell’ASP che ha impiegato ben 9 medici e tecnici della prevenzione.
I controlli effettuati hanno permesso di constatare condizioni maltrattanti per 23 equidi, tra stalloni e pony, e di identificare 57 persone, di cui oltre 30 pregiudicate per reati di diverso tipo, tra cui l’associazione per delinquere di stampo mafioso.
I medici veterinari hanno accertato che tutti gli equidi controllati erano detenuti in luoghi incompatibili con la loro natura, in locali privi di areazione e in spazi angusti, e che alcuni di essi erano anche malnutriti.
Molte delle stalle erano già state controllate negli ultimi mesi dalla Polizia di Stato e, nonostante fosse stato intimato ai proprietari di traferire i cavalli in luoghi idonei e presso aziende autorizzate, nessuno di loro aveva ottemperato. Proprio per tutelare la salute degli animali, tenuto conto della mancanza di volontà dei proprietari di adeguarsi alle regole, la Questura di Catania ha organizzato un controllo straordinario del territorio, impiegando tutte le risorse specializzate.
A seguito della verifica di 19 stalle (3 a Librino, 2 a San Giovanni Galermo, 5 a Picanello e 9 a San Cristoforo), sono stati denunciati 7 catanesi e sequestrati 13 equidi. Altri 10 cavalli sono stati trasferiti in strutture autorizzate e sottoposti a vincolo sanitario. Proprio questi ultimi 10 cavalli godevano di buona salute e, nonostante fossero censiti in banca dati con regolare passaporto equino, venivano detenuti in locali non idonei, Infatti, i titolari si ostinavano a detenerli in luoghi vicini alle loro abitazioni, ancorché privi dei requisiti, piuttosto che nei luoghi per i quali erano autorizzati.
In alcuni casi i poliziotti sono dovuti intervenire per scardinare le porte in ferro di box fatiscenti abusivi, al cui interno si trovavano i cavalli. In tre stalle i proprietari non si sono presentati e, quindi, gli animali sono stati sequestrati a carico di ignoti, mentre in altri due casi i proprietari non erano presenti perché detenuti in carcere e, quindi, si è provveduto ad identificare i familiari incaricati di prendersi cura dei cavalli.
Le stalle sono state controllate anche dalle unità cinofile al fine di verificare se venissero utilizzate come deposito di armi e droga, come talvolta accaduto in passato.
