“Maria un esempio da imitare. Ma poteva e doveva godersi la vita”

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Impossibile trattenere le lacrime quando, prima della benedizione finale, una giovane nipote di Maria Zarba ha letto un ricordo: «Ciao nonna, sei stata una grande madre per i tuoi quattro figli e una grande nonna per tutti noi tuoi nipoti». Quei nipoti che amava come figli, per i quali non ha mai lesinato sacrifici e impegno, ottenendo in cambio un amore enorme espresso nel dolore di cinque giovani che si sono visti strappare una donna meravigliosa in un istante e con efferatezza. «Tu amavi il mare, avevi un grande amore per tutti. Ricordi? Alla fine di ogni telefonata ci dicevi: non preoccuparti non è un addio, ma un arrivederci».

Toccante anche il saluto della consuocera: «Maria era una piccola donna, ma piccola solo di statura. Per il resto era davvero tanto grande. I figli vivevano fuori città, lei andava a trovarli. E quando tornava mi diceva: non potevo stare troppo, perché qui ho i miei nipoti. Ma li ho trovati sereni». Ha ricordato «la sua semplicità, la pacatezza, l’eleganza». E ha aggiunto: «Questa era Maria: poteva e doveva godersi la vita, meritando il meglio». E infine: «Maria è un esempio da imitare. Vogliamo ricordate tutte le cose belle che ti facevano bella, ti lasciamo in riva al mare, quel luogo che tanto amavi, e siamo certi che sei sempre con noi».

Anche una parrocchiana l’ha voluta ricordare a nome di tutta la comunità: «Maria non c’è più perché qualcuno ha voluto porre fine alla sua vita in maniera crudele e feroce». Ha ricordato la sua presenza «costante, silenziosa e laboriosa». La vicinanza ai poveri, attraverso la San Vincenzo, ai bambini con il catechismo, ai malati portando loro la comunione. «Ci mancherà – ha concluso – la sua presenza discreta e sincera. Continueremo a vederla lì, davanti a Gesù eucarestia, con la sua disponibilità. Diceva sempre: io ci sono, se c’è bisogno di me sono pronta».

[Fonte Giornale di Sicilia]