Politiche culturali, Gianni Iurato incalza il sindaco Cassì

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“In questi ultimi anni, purtroppo, abbiamo assistito ad una insufficiente promozione delle attività culturali e valorizzazione delle associazioni culturali operanti in città. Anche dal punto di vista economico le associazioni e gli enti non hanno ricevuto l’aiuto sperato per portare alla ribalta attività culturali di spessore che avrebbero qualificato le varie iniziative teatrali, musicali, espositive, culturali in genere”. È il contenuto di una interrogazione a risposta scritta che il consigliere comunale di Ragusa Prossima, Gianni Iurato, ha indirizzato al sindaco e all’assessore al ramo per conoscere quali le politiche culturali che l’amministrazione comunale intende pianificare per il 2019.

“In verità – precisa Iurato – neppure nuove idee di un certo livello culturale sono emerse né dal pubblico né dal privato, a parte qualche rarissima eccezione. Tranne per la promozione standard delle iniziative storiche più in vista come Ibla Buskers, Ibla Gran Prize, Ragusani nel Mondo, varie stagioni teatrali, il Comune si è limitato a concedere piccoli contributi elargiti, come sempre,  a macchia di leopardo. C’è anche un altro aspetto che merita attenzione. In molti, infatti, speriamo anche in un uso più consono, più efficiente, più accessibile del patrimonio immobiliare pubblico come l’ex Ideal, la sala Falcone e Borsellino, il Perracchio, il teatro Tenda, la biblioteca comunale, l’auditorium Ferreri, il Centro servizi culturali (e per il momento ometto volutamente di parlare dell’ex Teatro della Concordia), anche se gli stessi presentano molti limiti tecnici che comunque vanno urgentemente colmati. In una ottica diversa, rispetto all’attuale, per puntare alla valorizzazione di tutte le associazioni, degli enti culturali e teatrali che operano in città, è chiaro che i regolamenti vigenti come quello riguardante l’uso del teatro Tenda, la concessione di contributi, la concessione del patrocinio comunale, la disciplina della gestione delle sponsorizzazioni nonché il regolamento del Centro servizi culturali, andrebbero rivisti e modificati e in alcuni casi anche accorpati”.

Iurato, poi, aggiunge che il ruolo del Centro servizi culturali andrebbe maggiormente e veramente valorizzato in tutte le sue forme e competenze statutarie e regolamentari. “Ecco perché – dice ancora il consigliere di Ragusa Prossima – sarebbe bene attuare nel primo trimestre 2019, di certo dopo l’approvazione del bilancio di previsione di quest’anno, un significativo ed economicamente soddisfacente Piano programmatico annuale contributi per attività ordinaria in modo che le associazioni, nella loro programmazione annuale, possano contare anche sugli aiuti economici della pubblica amministrazione oltre ad accessi agevolati o gratuiti, sulla base dei casi regolamentati, alle strutture pubbliche in questione. Ed ecco perché chiedo di conoscere gli intendimenti programmatici che l’Amministrazione comunale vuole davvero attuare nel 2019 sul fronte delle politiche culturali e, soprattutto, se l’amministrazione condivide l’opportunità di creare una apposita Consulta comunale cittadina formata dalle varie associazioni e dai vari enti che operano nel settore della promozione culturale con cui lavorare in sinergia, trasparenza e vera partecipazione”.