“Salviamo la legge su Ibla”. Fabrizio Ilardo lancia l’allarme

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Un appello ai parlamentari regionali iblei perché difendano la legge su Ibla. È stata diffuso dal presidente del Consiglio comunale di Ragusa, Fabrizio Ilardo, nei giorni scorsi.

«Ho deciso di rivolgere questo appello ai nostri parlamentari – spiega Ilardo – non solo perché si tratta di un argomento caro alla cittadinanza, ma anche perché l’utilizzo dei fondi della 61/81, negli anni, ha avuto un ruolo di primo piano nella trasformazione e nello sviluppo del nostro territorio. E’ un dato incontrovertibile per il quale dobbiamo riconoscenza a chi, con grande acume e lungimiranza, ha pensato alla stesura di questa legge. Un’eredità legislativa di grandissima importanza che non può essere dispersa».

Il presidente della civica assise ricorda la situazione di grave crisi finanziaria della Regione. «Nella finanziaria 2019 sono molte le categorie che risentono delle diminuzioni degli stanziamenti di bilancio. I tagli sono distribuiti in diversi settori tutti di estrema importanza e necessità. Si va dai trasporti pubblici locali alla cultura agli Enti regionali, i Consorzi Universitari, il Corfilac, per il quale sono state previste minori risorse e così via. Un lungo elenco che comporta una seria riflessione ed induce a considerare l’esperienza maturata a decorrere dal 2008, quando i vari tentativi di eliminare, dalla finanziaria regionale, le risorse per il barocco ragusano sono stati posti nel nulla da un efficace allarme lanciato dall’Amministrazione comunale».

Oggi la preoccupazione riemerge come allora. «La sensazione è chiara e il timore avvertito è che quest’anno sarà necessario rinnovare la lotta intrapresa negli anni trascorsi…. rivolgiamo un accorato appello a tutta la deputazione regionale, al di là delle appartenenze politiche che, a maggior ragione in simili casi devono cedere il passo all’interesse della collettività, affinché sia mantenuta in favore del Comune di Ragusa per l’anno 2019, tra le riserve, quella che deriva dalla legge così detta su Ibla», scrive Ilardo. Che aggiunge: «Tali fondi sono stati e sono tuttora essenziali per lo sviluppo economico di tutto il territorio Ibleo. È sotto gli occhi di tutti la crescente notorietà del Centro storico della Città ed il conseguente incremento del flusso turistico su tutto il territorio».