Strisce blu, ‘crescono’ come funghi. Vi spieghiamo il perché

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Un tappeto di strisce blu in centro storico. Ed esplode la polemica sui social. Ma occorre spiegare bene i fatti.

Da alcuni giorni sono stati istituiti nuovi stalli di sosta a pagamento nella zona del ponte nuovo, davanti all’ospedale Civile e nella via sottostante il Tribunale. Si tratta, tuttavia, di due tipi diversi, o meglio di stalli gestiti da due aziende diverse. Una questione che risale a una transazione stabilita dalla precedente amministrazione.

Alla ditta «SiSosta», che gestisce i tre parcheggi sotterranei, sono state concesse le aree davanti all’ex ospedale Civile e della zona sottostante il Tribunale. Ha piazzato, quindi, strisce e tabelle, con tariffe uguali a quelle delle aree di sosta del parcheggio interrato: un euro fino a 40 minuti, 1,50 euro per un ora, 3 euro due ore. Ben maggiori rispetto a quelle, invece, stabilite dalla ditta che gestisce l’appalto in tutta la città. Ditta che ha avuto il via libera per altri stalli, al ponte San Vito e a Ibla. Per quelli di «SiSosta» c’è un problema in più: sono operativi dalle 7 a mezzanotte, domeniche e festivi inclusi.

L’assessore Ciccio Barone s’è trovato davanti questa situazione, e sta provando a cercare soluzioni. È partita una richiesta alla «SiSosta» per alleggerire il peso per le tasche dei cittadini, prevedendo la sosta a pagamento sino alle 20 ed escludendo la domenica. Ora si è in attesa di una risposta. Allo studio anche l’individuazione di nuove aree di sosta gratuite in centro e la soluzione del problema dei pass per i residenti delle aree limitrofe a quelle a pagamento, fattispecie che pare sia stata «dimenticata» nell’appalto predisposto dalla giunta precedente.

È stato intanto siglato l’accordo sindacale tra Fisascat Cisl e Uiltucs Uil da un lato e la società Nam 3 Eli Scarl dall’altro. Si tratta dell’impresa che ha in appalto il servizio degli stalli a pagamento sul territorio comunale. «La società – è scritto nell’accordo – riconoscerà a tutti i lavoratori l’applicazione del contratto nazionale di lavoro Commercio e Terziario». A sottoscrivere l’intesa c’erano, da parte sindacale, Salvatore Scannavino per la Fisascat Cisl e Angelo Gulizia per la Uiltucs Uil mentre la ditta era rappresentata dall’amministratore delegato Carmelo Mangano. “Abbiamo chiuso una vertenza che andava avanti da circa un anno – sottolineano Scannavino e Gulizia – grazie alla disponibilità della controparte ma soprattutto in virtù dei buoni uffici posti in essere dal sindaco Giuseppe Cassì e dall’assessore alla polizia municipale Francesco Barone».

[Fonte Giornale di Sicilia]