Acqua inquinata. Il post del sindaco Cassì. “Attenti alle false notizie”

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Dalla pagina facebook del sindaco, Peppe Cassì

Il messaggio whatsapp che leggete qui sotto è un FALSO, creato ad arte per alimentare finte illusioni che, non potendo avere riscontro nella realtà, generano quindi malcontento.

Quello a cui stiamo assistendo in queste ore a proposito dei disagi legati al servizio idrico è una vera e propria azione di allarmismo che danneggia l’intera cittadinanza.
Vengono diffuse fake news, precauzioni mediche assai più limitanti di quelle prescritte dall’Asp, test “fai da te” senza fondamento, indicazioni sulle aree coinvolte imprecise e addirittura teorie secondo le quali staremmo nascondendo ai cittadini chissà cosa e chissà perché. Anziché fare rete per diffondere comunicazioni ufficiali e informare correttamente, c’è chi preferisce lanciare messaggi utili solo a confondere e insinuare.

Lo ripetiamo: giorno 4, al primo sentore di inquinamento delle acque, ancora prima di effettuare qualsiasi analisi, abbiamo precauzionalmente stoppato gli impianti; predisponendo l’ordinanza di giorno 5 non appena abbiamo avuto un primo riscontro scientifico, così come previsto dal protocollo. E’ stato quindi seguito l’iter stabilito, sono state adottate azioni precauzionali, sono state fornite comunicazioni aggiornate a ogni nuovo sviluppo per una situazione che, come logico che sia, ha avuto delle evoluzioni, anche concitate.

Adesso, come prescritto dalla legge e sebbene i primi risultati delle analisi siano positivi, attendiamo la chiusura completa di tutte le valutazioni scientifiche prima di procedere con il pieno ripristino del servizio, comunicando di conseguenza ai cittadini quali procedure eventualmente seguire. La realtà è molto più limpida e sicura di quella che qualcuno, per spacconeria social o per obiettivi politici, vuol far credere: gli avvelenatori di pozzi sono nei gruppi Facebook e non nelle nostre sorgenti.

Invitiamo quindi i cittadini ad attenersi e a condividere le comunicazioni ufficiali, diffuse a mezzo stampa, web, social, manifesti, volantini, veicolo con megafono e attraverso il numero dedicato 0932676771, il quale ha ricevuto centinaia di richieste. Al tempo stesso, stiamo raccogliendo ogni comunicazione volutamente fuorviante per individuarne gli autori, quando non già noti”.