Il petrolio finito nel torrente, La prefettura: “Fenomeno complesso”

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Moncillè, inquinamento

Convocato dalla Prefettura, si è tenuto ieri un incontro con tutti gli attori interessati facendo seguito alla riunione del 15 maggio scorso, al fine di una valutazione aggiornata della situazione determinatasi a seguito dell’evento inquinante nel sito “Area Pozzo Ragusa 16”.

Erano presenti, i rappresentanti del Dipartimento Energia della Regione Siciliana, del Comune di Ragusa, del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, dell’Azienda Sanitaria Provinciale, dell’Ispettorato Ripartimentale Foreste, dell’A.R.P.A., dell’Ufficio del Genio Civile e l’Amministratore Delegato di ENIMED, accompagnato dai tecnici che stanno operando sul sito.

Nel corso della riunione, richiamando le indicazioni emerse a conclusione del precedente incontro, si è svolta un’ampia disamina della situazione prendendo atto sia delle osservazioni espresse dall’A.R.P.A. sia del piano di intervento comunicato da ENIMED, nonché delle varie richieste e puntualizzazioni di tutti gli intervenuti.

Tutti i presenti convengono sulla complessità che il fenomeno presenta e sulla necessità che vengano poste in essere, con immediatezza, tutte le attività necessarie. Mentre tutti i partecipanti hanno dato atto che gli interventi di messa in sicurezza d’emergenza (MISE) operati da ENIMED sono attuali e corposi, ritengono tuttavia di richiamare la necessità di incrementare il posizionamento di ulteriori piezometri anche lungo l’alveo da monitorare con continuità per individuare e quantificare il liquido.

Nel corso dell’incontro si è, inoltre, convenuto, proprio al fine di condividere le informazioni, di acquisire contributi sui molteplici profili di attenzione che l’evento richiede, di coinvolgere nei prossimi incontri sia la Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Ragusa, che sta già effettuando le attività di specifica competenza, nonché i Servizi dell’Assessorato Regionale per l’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità  rispettivamente competenti, e precisamente: il Servizio VI – Bonifiche del Dipartimento Acque e Rifiuti ed il Servizio VII – Ufficio Regionale per gli idrocarburi e la Geotermia (URIG) del Dipartimento Regionale dell’Energia, al fine di fornire una contributo tecnico istituzionale e super partes riguardo agli interventi effettuati e da effettuare da parte di ENIMED.

Sia l’A.R.P.A. che l’ASP hanno confermato che i controlli delle acque rientrano nei parametri e che gli stessi saranno reiterati con regolarità.

A conclusione dell’incontro, nel confermare che la situazione è attentamente seguita da tutti gli attori coinvolti, si è convenuto di aggiornare il tavolo a breve e, comunque, nell’immediatezza di ogni circostanza eventualmente sopravvenuta.