Eventi calamitosi di febbraio. Lo Stato non darà neppure un centesimo

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Il Dipartimento  della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha comunicato che non può essere presa in considerazione la richiesta di interventi statali  per gli eventi meteo avversi verificatisi nei giorni 22, 23 e 24 febbraio scorso nei territori di Agrigento, Catania, Messina, Palermo, Ragusa. Siracusa e Trapani.

A rendere nota tale decisione al sindaco Peppe Cassì è stato il dirigente del Servizio 8 Pianificazione di protezione civile del Dipartimento regionale di Protezione civile della Sicilia, dott. Nello Lo Monaco.

Il citato Dipartimento infatti, ha ritenuto, sulla base degli elementi forniti dalla Regione Siciliana e dei sopralluoghi effettuati da personale dello stesso ufficio statale congiuntamente a tecnici regionali e delle amministrazioni locali, che gli eventi verificati non sono tali da giustificare l’adozione di misure che trascendono le capacità operative e finanziarie  degli enti competenti  in via ordinaria,  evidenziando  altresì che a seguito degli eventi  meteorologici non si è reso necessario prestare soccorso ed assistenza alla popolazione, non  sono stati adottati provvedimenti di sgombero di edifici pubblici e privati e non si sono registrati danneggiamenti ed interruzioni  alle strutture ed ai servizi strategici. Inoltre le spese sostenute da parte degli enti per il ripristino  delle aree colpite, scrive nella nota il Dipartimento,  risultano essere di importo complessivo contenuto.