Indagini in una Sicilia ‘reale’ nei romanzi della scrittrice vittoriese Mariella Sparacino

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Fin da bambina Mariella Sparacino amava scrivere: dalle favole, ai racconti fino ai romanzi. Qualcuno dei suoi racconti è stato pubblicato, ma per il suo primo romanzo la strada è stata più lunga e impervia, fino almeno al 2016 quando il sogno si è avverato. Il suo romanzo dal titolo ‘L’Estate dei dieci temporali’ è stato pubblicato da HarperCollins.

Ho terminato di scrivere quel romanzo nel 1997 e da allora ho cominciato la trafila della ricerca dell’editore – ci racconta la scrittrice vittoriese – Ci arrivai molto vicina con la Sellerio e soprattutto con Marsilio il cui editor arrivò anche a telefonarmi. Solo che una volta apportate le modifiche che mi chiedevano, per diversi motivi, come il trasferimento dell’editor, perdevo l’attimo. Fino a che tre anni fa, visto che non ho mai smesso di cercare, non volendo assolutamente editori a pagamento, mi ha risposto e quindi pubblicato HarperCollins, prima solo come e-book nella collana eLite e quindi anche cartaceo in edicola”.

Un sogno che finalmente, grazie alla caparbietà di Mariella, si avvera e così il suo romanzo inizia a conquistare i lettori.

L’ambientazione, anche se non la nomino mai esplicitamente, è la mia città Vittoria. Il personaggio, non si ispira affatto a Montalbano, anzi la protagonista è più una sorta di Kay Scarpetta della Cornwell e la Sicilia non è quella silenziosa, barocca e arroccata al passato, ma la Sicilia reale dove fa anche freddo, piove, c’è traffico. La protagonista, il vicequestore aggiunto Milena Costa, si trova poi a indagare su casi che iniziano nel passato, un passato che è anche il suo”.

Entusiasmata dall’obiettivo raggiunto in soli tre mesi scrive il secondo romanzo ‘L’ombra del viandante’ e anche questo è stato pubblicato sempre dalla stessa casa editrice. Due romanzi uniti da un fil rouge, ma che non possono definirsi l’uno il seguito dell’altro.

Adesso è in cantiere il terzo romanzo – continua a raccontare Mariella – il penultimo, perché la mia idea era di pubblicare 4 romanzi, uno per ogni stagione dell’anno”.