Ponte sul fiume Ippari e viabilità: Scoglitti chiede risposte

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foto dalla pagina La Voce di Scoglitti

Con l’estate alle porte, torna a crescere il malcontento a Scoglitti per il mancato avvio dei lavori infrastrutturali, a partire dal ponte sul fiume Ippari e dagli interventi in via della Fratellanza. Come è noto, nel 2023 venne travolto dalle acque e sprofondò nel fiume, all’altezza della foce, a causa del maltempo che imperversò sul territorio in quei giorni.

A farsi portavoce dei residenti di Scoglitti (ma non solo) è Francesco Tarascio, dell’associazione “La Voce di Scoglitti”, che torna a denunciare una situazione di stallo ormai prolungata.

«Ho già scritto tante volte su questo problema e non mi stancherò di farlo. L’estate è alle porte, ma a Riviera Camerina sembra ancora tutto fermo», afferma Tarascio, sottolineando come, per il terzo anno consecutivo – e quarta estate – non si registrino passi avanti sulla realizzazione del ponte sull’Ippari. Nessuna novità neppure sull’avvio dei lavori in via della Fratellanza, che doveva rappresentare l’alternativa.

Una situazione che rischia di pesare proprio alla vigilia della stagione turistica, mentre è imminente l’apertura del nuovo resort, pronto ad accogliere visitatori italiani e stranieri. «Un’opportunità importante per il territorio – evidenzia – che però rischia di scontrarsi con disagi, collegamenti carenti e promesse mai mantenute».

Secondo l’associazione, il rischio concreto è quello di ritrovarsi ancora una volta con una Scoglitti isolata e penalizzata, nonostante le grandi potenzialità del territorio, tra patrimonio naturalistico, archeologico e turistico. «È davvero possibile che un’area così ricca venga lasciata per anni in questo stato?», si chiede Tarascio, denunciando il silenzio e l’assenza di risposte.

Sulla stessa linea anche Elisa Ferrara, presidente dell’associazione, che ripercorre le iniziative messe in campo: «Abbiamo provato in tutti i modi a scuotere le coscienze: un sit-in, incontri istituzionali, la partecipazione al consiglio comunale e il confronto con la presidente del Libero Consorzio, con cui restiamo in contatto per eventuali aggiornamenti, almeno per l’avvio dei lavori in via della Fratellanza».

Nonostante gli sforzi, però, secondo Ferrara «più di questo non possiamo fare. Se non si muove la politica a 360 gradi, da destra a sinistra, sappiamo che non cambierà nulla». Un giudizio netto, che parla di un territorio da sempre «svalutato» e di una vicenda, quella del ponte, che «ha superato ogni limite».

Un appello che riaccende i riflettori su una questione infrastrutturale irrisolta, destinata a incidere ancora una volta sulla vivibilità e sullo sviluppo turistico della fascia costiera.