Ispica, rifiuti bruciati in spiaggia: denunciati responsabili

108

Un tempestivo intervento della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Pozzallo ha permesso di individuare e deferire all’Autorità giudiziaria di Ragusa i responsabili di un episodio di combustione illecita di rifiuti avvenuto sul litorale di Ispica.

L’operazione è scattata a seguito della segnalazione di un bagnante che, notando una colonna di fumo provenire da una duna costiera, ha immediatamente allertato la Sala Operativa. L’intervento dei militari ha consentito di risalire rapidamente agli autori del gesto, poi denunciati per reati ambientali.

L’area interessata è stata sottoposta a sequestro, con provvedimento successivamente convalidato dalla Procura della Repubblica di Ragusa, che coordina le indagini.

Secondo quanto ricordato dalle autorità, l’abbandono e la combustione di rifiuti in spiaggia rappresentano condotte gravemente dannose per l’ecosistema e costituiscono un illecito penale previsto dal Codice dell’Ambiente. Le sanzioni previste sono severe e variano in base alla tipologia di rifiuti bruciati, con pene che possono arrivare fino a sei anni di reclusione nei casi più gravi.

Oltre alle conseguenze penali, la normativa impone anche l’obbligo di ripristino ambientale a carico dei responsabili, con bonifica dell’area e corretto smaltimento dei residui.

Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

La Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Pozzallo ricorda infine che per emergenze o segnalazioni su costa e mare sono attivi 24 ore su 24 il Numero Blu 1530 e il Numero Unico di Emergenza 112.